Continuano ad esserci novità importanti anche oggi 21 luglio per quanto riguarda le notizie sulle Pensioni dell'Opzione Donna Inps, il regime sperimentale che permetteva alle donne di accedere alla pensione anticipata con 57 anni di età (o 58 per le autonome) e 35 di contributi tramite il ricalcolo contributivo. Nei giorni scorsi abbiamo visto come tutte le forze politiche, l'INPS e il ministero del Lavoro si siano dichiarati favorevoli a trovare una soluzione al problema. Come se non bastasse dopo l'iniziativa unitaria di tutta la commissione lavoro, anche in Senato alcuni esponenti del PD hanno deciso di intervenire per sollecitare il Governo su questo problema. In contemporanea il Comitato opzione Donna continua la sua azione di pressing a sostegno di quanto fatto alle camere.

Pubblicità

Pensioni oggi 21 luglio 2015 novità e notizie sull'Opzione Donna INPS, al Senato è battaglia: si ricorda che ci sono le coperture

La senatrice del PD Patrizia Manassero e la capogruppo del Pd Anna Maria Parente hanno annunciato un iniziativa analoga a quella già accaduta alla Camera, con interventi alla fine di ogni giornata di lavori, per chiedere al Governo e soprattutto al MEF una soluzione per il problema della cosiddetta Opzione Donna. "Le circolari dell'Inps che hanno ristretto questa facoltà solo a chi entro quest'anno abbia già il requisito della decorrenza del trattamento pensionistico vanno cambiate".

Il comunicato continua sottolineando un fatto molto importante, ossia che l'Opzione Donna non può esser bloccata dal MEF per mancanza di coperture: "Non c'è un motivo economico alla base di questa scelta dell'Inps, dal momento che restano ancora da spendere 976 milioni del miliardo e 684 milioni stanziati nel 2004, al momento dell'entrata in vigore di Opzione Donna".

Pensioni Opzione Donna, ultime notizie: su facebook continua l'iniziativa del comitato

Parallelamente e in appoggio a quanto si sta facendo in Camera e Senato i membri del "Comitato opzione donna", riuniti su facebook nel gruppo omonimo, sotto la guida di Dianella Maroni hanno intrapreso una serie di iniziative per pressare gli esponenti politici con una serie di Mail sull'argomento.

Pubblicità

Ora è il momento di scrivere al Presidente Matteo Renzi (all'indirizzo matteo@governo.it). Chiunque dei membri del comitato che voglia mandare la mail può trovare sul gruppo facebook un post apposito in evidenza con il testo da riportare, firmando poi la mail con "Nome e cognome, Membro del Comitato Opzione Donna". Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto e per aggiornamenti sulle pensioni di oggi e dei prossimi giorni potete cliccare su segui in alto!