La settimana che si è appena aperta si porta dietro significativi episodi, atteggiamenti e prese di posizioni che poggiano le loro fondamenta, ovviamente, sulla settimana appena conclusa. Settimana che si è dimostrata una di quelle degne di essere evidenziate sul calendario. Una settimana significativa sul versante previdenziale sia per quanto riguarda ormai l'annosa questione dell'Opzione Donna, sia per gli annunci fatti dal premier segretario del partito democratico Matteo Renzi su fisco e Pensioni.Ma non solo.

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Anche l'incontro tra governo e sindacati ha segnato un punto a favore della revisione della legge Fornero, per i lavoratori precoci e per la flessibilità in uscita.

Una questione che animerà il dibattito di questa settimana appena entrata riguarda l'opzione donna

Per ciò che attiene all'opzione donna le novità ad oggi ci rivelano che dal 14 luglio gli onorevoli del partito democratico Gnecchi e Damiano, la prima componente il secondo Presidente della commissione lavoro della Camera, hanno comunicato e portato a conoscenza che tutti i componenti della Commissione Lavoro, di tutti i partiti, interverranno quotidianamente per sollecitare il Governo ad affrontare e risolvere la questione legata all'Opzione Donna.

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Ricordiamo che l'opzione consente alle lavoratrici di accedere alla pensione anticipata a partire da 57 anni di età, 58 per le autonome, e 35 di contributi in cambio del calcolo contributivo dell'assegno pensionistico per le pensioni. A tal proposito tutti i partiti e lo stesso presidente dell'Inps si sono schierati a favore della proroga dell'opzione, resta però da superare il solito ostacolo: i tecnici della ragioneria dello Stato preoccupati per l'incidenza sui conti pubblici.

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Pensioni

Cesare Damiano chiede che vengano utilizzate le risorse non utilizzate dal 2004 al 2014, ben 976 milioni. Come andrà a finire, questo lo sapremo presto.

Vediamo ora cosa ha annunciato Renzi e quanto scaturito dall'incontro governo sindacati su precoci e pensioni minime

Le ultime novità sulle pensioni ci rivelano che Renzi ha annunciato un corposo intervento dello Stato circa le pensioni e il fisco da realizzarsi entro il 2018.

In particolare per le pensioni ha annunciato che sono allo studio interventi per le minime, per la revisione delle aliquote fiscali e l'estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati. Si procederà gradualmente a partire dal 2016 fino ad arrivare al 2018 con il completamento del suo piano definito nuova "rivoluzione copernicana".

In merito alla questione lavoratori precoci, sindacati e governo (nella fattispecie rappresentato dal ministro Poletti) si sono trovati concordi di affrontare e risolvere definitivamente la questione nella prossima legge di stabilità in discussione dal mese di settembre.

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La proposta di Cesare Damiano sulla quota 41 dovrebbe essere quella che gode del maggior favore da parte dei sindacati e degli stessi lavoratori. Poletti non ha nascosto la sua "simpatia" per tale proposta.

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