Nuova giornata abbastanza movimentata sulle questioni legate alle Pensioni, sia per quanto riguarda il decreto legge sui rimborsi al vaglio dell'aula del Senato della Repubblica, sia sul fronte del dibattito sulla riforma previdenziale e anche sulla proroga dell'Opzione contributivo donne si registrano nuove iniziative parlamentari.

Dl rimborso pensioni, respinte le 5 pregiudiziali sulla costituzionalità

Andiamo con ordine per fare la sintesi di questa nuova giornata caotica sul fronte pensionistico.

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L'aula di Palazzo Madama ha respinto oggi, con una votazione unica, le cinque questioni pregiudiziali sulla costituzionalità poste dai gruppi parlamentari di opposizione sul dl disposto dal Governo dopo la sentenza della Consulta sulla legge Fornero. L'aula del Senato ha già dato il via alla discussione generale, la votazione finale è prevista per mercoledì 15 luglio.

Protesta dei pensionati davanti al Senato, sindacalisti ricevuti da Grasso

Mentre i senatori discutevano, pensionati e sindacati protestavano davanti al Parlamento.

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I leader di Uilp-Uil, Spi-Cgil e Fnp-Cisl e  sono stati ricevuti dal presidente del Senato Pietro Grasso. "Piena soddisfazione - hanno commentato in una nota congiunta Romano Bellissima, Carla Cantone e Gigi Bonfanti - per l`incontro e per il grande segnale di attenzione mostrato - hanno evidenziato nella nota stampa i tre sindacalisti - nei confronti dei pensionati e dei sindacati". L'appuntamento con le richieste dei sindacati è il prossimo 16 luglio quando è previsto il nuovo vertice con il ministro del Lavoro.

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Pensioni

Flessibilità in uscita, Sacconi (Ap): proposta dei sindacati è condivisibile

Intanto, sulla riforma delle pensioni, interviene oggi, condividendo in parte le proposte delle organizzazioni sindacali, il presidente della commissione Lavoro e Previdenza sociale del Senato Maurizio Sacconi. "E' assolutamente condivisibile", ha spiegato l'ex ministro del Governo Berlusconi parlando della richiesta di inserire nel sistema nuovi meccanismi di flessibilità in uscita per la pensione anticipata, "perché la rigidità esagerata della legge Fornero - ha detto il parlamentare di Area popolare (Ncd-Udc) - condanna molte persone già adulte ad una concreta possibilità di impoverimento".

Opzione contributivo donne, intervento deputati commissione Lavoro

E mentre si continua a discutere delle correzioni alla legge Fornero che dovrebbero essere effettuate con la prossima legge di Stabilità 2016 i parlamentari della commissione Lavoro di Montecitorio, "di tutti i partiti", intervengono per sollecitare il Governo Renzi ad affrontare e risolvere il problema della cosiddetta Opzione contributivo donna che consente alle lavoratrici di andare in pensione a 57 anni di età con 35 anni di contributi previdenziali, (requisito anagrafico che sale a 58 anni per le lavoratrici autonome) purché scelgano l'assegno calcolato col sistema contributivo.

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Questa opportunità di accesso alle pensione anticipata per le donne, che adesso c'è chi vorrebbe estendere anche agli uomini ma con l'uscita a 62 anni, non è stata estesa a chi matura i requisiti richiesti dalla norma al 31 dicembre 2015, escludendo quindi le lavoratrici che alla stessa data di chi ne può avere accesso avevano già maturato i requisiti per il prepensionamento. "Noi chiediamo che l'Inps - hanno sottolineato in una nota i due parlamentari del Pd Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi - corregga le circolari".

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