Sul fronte flessibilità e prepensionamento torna a far sentire la propria voce Cesare Damiano, da sempre paladino dei lavoratori precoci e della Quota 41 senza penalizzazioni, che in una nota, in cui sottolinea la soddisfazione per essere stato confermato Presidente della Commissione Lavoro della Camera, ribadisce con forza l'importanza di affrontare in modo strutturale il nodo della flessibilità in uscita. Damiano ricorda nella nota, come riporta il sito PensioniOggi, che il Pd è promotore di molte proposte che ancora attendono una risposta dal Governo, tra le quali certamente il Ddl 857, che permetterebbe l'uscita con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e indipendentemente dall'età, e la Quota 97, ovvero la possibilità di uscire anzitempo con requisiti minimi di 62 anni d'età e 35 di contributi a fronte di una decurtazione, al massimo, dell'8%.

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Ultime su pensioni lavoratori precoci e prepensionamento, Damiano insiste: Quota 97 e Quota 41 per i precoci

Damiano sottolinea anche l'importanza di affrontare al più presto altri nodi critici come la questione esodati, un sostegno al reddito per gli over 55 rimasti senza lavoro e la proroga dell'opzione donna, che per giunta garantirebbe notevoli vantaggi per lo Stato, visto che le lavoratrici hanno accettato di uscire a 57 anni d'età e 35 di contributi seppur consapevoli di andare incontro ad un assegno più leggero del 30%.

Visto che la discussione sulla riforma pensioni è viva più che mai anche su Facebook, oltre al gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti' è nato da poco un altro gruppo, 'opzione donna proroga al 2018', che include tutte quelle lavoratrici che matureranno i requisiti dopo il 2015 e che vorrebbero avere la possibilità, come aveva detto Renzi mesi fa, di poter accudire i propri nipotini e, dunque, di accedere alla pensione anticipata con la c.d opzione donna, almeno fino al 2018.

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Damiano prosegue sul fronte flessibilità in uscita, dicendo che si attenderà di conoscere gli intendimenti del Governo, sebbene anche i sindacati non siano disposti ad accettare che il prepensionamento sia collegato unicamente al ricalcolo contributivo proposto da Boeri. Si confida, dunque, che per le donne che hanno accettato, anche se a malincuore, il taglio del 30%, l'esecutivo si appresti a dare il via libera alla proroga, mentre che per gli altri lavoratori vengano ancora tenute in considerazione le due proposte più gettonate dai pensionandi, che sarebbero, per Damiano, anche 'le soluzioni più equilibrate': Quota 97 e Quota 41 senza penalizzazioni.

Il presidente della Commissione lavoro ha, inoltre, riaffrontato il tema delle decurtazioni per coloro che maturano la massima anzianità contributiva prima dei 62 anni, i quali (attualmente e fino al 2017) possono accedere alla pensione senza tagli; l'obiettivo, dice Damiano, è di eliminare del tutto questa penalizzazione, in modo da non creare iniquità tra chi maturerà i requisiti prima e dopo il 2017.

Riuscirà Cesare Damiano a farsi ascoltare dal Governo Renzi al fine di giungere a soluzioni concrete e condivise per esodati, precoci, donne in vista della prossima Legge di Stabilità che dovrebbe discutersi intorno a settembre-ottobre? Vi terremo aggiornati.