La prima tranche delle assunzioni nella scuola per l'anno scolastico 2015-2016 potrebbe avvenire in tempi rapidi. Italia Oggi, infatti, informa che il Miur ha chiesto l'autorizzazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) per l'assunzione in ruolo dei primi 36.627 docenti precari, poco più di un terzo degli oltre centomila da assumere con il piano straordinario delle assunzioni previsto dalla riforma della Scuola di Renzi.

Buona Scuola, chi sono i 36.627 docenti che potrebbero essere assunti prima di ferragosto?

Le stabilizzazioni della prima fase seguiranno le regole di assunzione valide fino allo scorso anno e le operazioni burocratiche ed amministrative, che dovranno essere effettuate dagli uffici del ministero dell'Istruzione, potrebbero concludersi anche prima del 15 agosto prossimo.

Dei 36.267 docenti da assumere, 21.880 sono i precari che, tra posti comuni e di sostegno, andranno a coprire le cattedre vacanti, ovvero quelle lasciate libere dagli insegnanti che andranno in pensione a partire dal 1° settembre 2015.

Assunzioni sul sostegno nella scuola: quante sono e quanti posti rimarranno vacanti

I rimanenti 14.747 docenti, invece, saranno assunti per andare a coprire i posti vacanti del sostegno. La cifra viene fuori dalla somma dei 5.852 posti eccedenti le stabilizzazioni dello scorso anno e dagli altri 8.895 posti risultanti dalla variazione dei posti da organico di fatto a organico di diritto, operata in base all'articolo 15 del Dl 104 del 2013 (il meglio conosciuto "decreto Carrozza").

Con le assunzioni del prossimo anno scolastico andrà a completamento anche il piano delle assunzioni previste per il sostegno dal precedente Governo Letta che annunciava l'aumento di 26.684 posti proprio trasformando i posti previsti per l'organico di fatto in organico di diritto, l'unico utile per le stabilizzazioni in ruolo.

Tuttavia, le stabilizzazioni non dovrebbero coprire la totalità dei posti vacanti, ma dovrebbero avanzare circa 14 mila posti che saranno occupati con le assunzioni del piano della Buona Scuola.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!