Quali sono le ultimissime sulle pensioni 2015? Alla vigilia del cosiddetto Bonus Poletti, che rimedia al blocco dell'adeguamento al costo della vita degli assegni pensionistici, è sempre caldo il tema della Riforma delle pensioni 2015 e, in particolare, della cosiddetta pensione anticipata. Alto il pressing dei sindacati sul Governo: "il Governo ci dica se vuole cambiare davvero la Monti Fornero", chiede il segretario confederale nazionale Cgil, mentre la Uil bolla la flessibilità di Boeri, basata sul ricalcolo integrale delle prestazioni con il sistema contributivo, come "profondamente sbagliata e iniqua".
Riforma pensioni anticipate 2015, sindacati: "cambiare la Legge Fornero, ipotesi Boeri iniqua"
Duro l'affondo di Vera Lamonica, segreteria confederale nazionale Cgil: sul rilievo che un tavolo di lavoro è stato promesso e non ancora mantenuto, la leader Cgil si chiede se il Governo voglia "cambiare davvero la Monti Fornero", e sottolinea poi la necessità di una soluzione definitiva alla questione degli esodati. Sul tema, Lamonica fa notare come, a tutt'oggi, molti di quei cittadini rimasti bloccati in una sorta di stallo, siano ancora in attesa di una misura strutturale, risultando insufficienti i processi e le misure ad hoc ad oggi adottate. Per la leader Cgil, in generale, è paradossale l'attuale politica attendista del governo.
La Uil ribadisce il suo assoluto favore alla riforma del nostro sistema pensionistico e all'introduzione di un diverso criterio di flessibilità in sostituzione alla cosiddetta pensione anticipata, ma non ritiene l'ipotesi di riforma di Boeri (flessibilità applicando totalmente il sistema contributivo) la strada giusta da percorrere. Nonostante le rassicurazioni di Boeri, i sindacati evidenziano che in alcuni casi specifici i lavoratori potrebbero arrivare a perdere oltre un terzo dei propri assegni pensionistici. Per i sindacati, tutto questo, oltre ad essere ingiusto, è anche controproducente. La prospettiva, insomma, è quella di nuovi poveri, i cui assegni pensionistici risulterebbero insufficienti al punto di costringere il governo, in un vortice senza fine, a mettere in campo nuove politiche di welfare.
Bonus Poletti: ad agosto, rimborsi ai pensionati
In arrivo, nel frattempo, i rimborsi previsti con decretazione d'urgenza dal Governo, come conseguenza della decisione della Corte Costituzionale di bocciare il blocco dell'adeguamento al costo della vita delle pensioni superiori a tre volte il minimo Inps. Nel mese di agosto, quindi, un pensionato su tre riceverà un rimborso una tantum del maltolto, il cosiddetto Bonus Poletti, che "rimedia" all'ennesimo errore del Governo dei tecnici (norma Fornero del 2011, contenuta nel decreto Salva Italia del Governo Monti).
Una disposizione dell'Inps stabilisce da giugno il pagamento di tutti trattamenti il primo di ogni mese, salvo che si tratti di giorno "festivo o non bancabile".
Alla luce di ciò, il "Bonus Poletti", siccome il primo agosto prossimo venturo cade di sabato, sarà pagato, insieme all'assegno mensile, il primo giorno bancabile utile, e cioè lunedì 3 agosto.
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