Una delle novità introdotte con l'entrata in vigore della Riforma della Buona Scuola, riguarda l'attribuzione del merito ai docenti, secondo quanto contenuto nel decreto ormai legge, questa verrà elargita a seconda di una valutazione operata da un comitato di valutazione che deciderà chi premiare e chi no.

Come verrà realizzata la valutazione dell'operato dei docenti?

A riguardo di questo si sa ancora poco, nel testo della riforma già pubblicato in Gazzetta Ufficiale si parla di merito e premialità.

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Quello che per ora è certo è che i premi verranno distribuiti dai dirigenti scolastici ai docenti, a secondo dei criteri specificati dal comitato di valutazione, composto da docenti e genitori (e anche dagli studenti nelle scuole superiori).

I criteri per l'attribuzione del premio possono essere:

- la qualità dell'insegnamento;

- l'innovazione metodologico/didattica;

- gli incarichi di responsabilità.

La somma stanziata sarà sufficiente e a quanto ammonta?

L'ammontare del fondo destinato alla distribuzione dei premi ai docenti stanziato dal Governo è di 200 milioni, questa somma verrà divisa tra le scuole in base al numero di alunni. Quanto spetterà a ciascun docente e quanti docenti ne potranno beneficiare?

Questa sembra essere l'incognita.

Secondo delle proiezioni fatte dalla Flc Cgil, a ciascuna Scuola spetterebbero tra i 15 e i 18 mila euro lordi e nell'ipotesi che siano distribuiti tra 11-12 persone, a ciascun docente spetterebbe un premio di almeno 1.500 euro l'anno, ma va eccepito che in effetti il dirigente, con questi soli fondi, non ha dove attingere per premiare i propri collaboratori che formeranno il suo staff.

Quindi, questi soldi, dicono i sindacati, dal momento che i collaboratori dello staff dovrebbe aggirarsi tra gli 8 e i 10 di media ad istituto andrebbero solo a costoro.

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Un premio per pochi se si pensa che nelle scuole lavorano spesso intorno ai 100 docenti in media (dopo i vari accorpamenti di istituti il numero potrebbe anche essere molto elevato), quanti docenti meritevoli rimarrebbero senza premio (sempre che gli venga riconosciuto dal comitato?).

Riduzione drastica retribuzione dei docenti.

I sindacati hanno sollevato il problema della necessità di differenziazione degli stanziamenti per i collaboratori del preside.

Ma la cosa che i docenti della scuola hanno ben capito da mesi è un'altra (ed è uno motivi della sommossa del mondo scuola): questa nuova modalità di stabilire gli aumenti, eliminando gli scatti di anzianità, determinerà per lo Stato un risparmio medio di 12 mila euro a docente e quindi una grossa perdita per i docenti italiani, che già si lamentavano degli stipendi bassi rispetto alla media degli altri paesi europei.

Una Riforma che scatenerà di certo effetti indesiderati a settembre perché di sicuro la mobilitazione non si placherà, ma anche a livello giudiziario, con il supporto dei sindacati anche attraverso class action. Il merito non è una cattiva idea, ma togliere gli scatti d'anzianità e premiare una decina di docenti per istituto è assurdo.

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