Come ampiamnete pubblicizzato e promesso, il decreto della "Buona Scuola" , quello sulla riforma della scuola, diventato legge con l'approvazione della Camera dei Deputati ha tra i suoi punti, l'assunzione di oltre 100mila tra professori ed insegnanti che fino ad adesso lavoravano con carattere di precarietà. Andasse in porto così come promesso, sarebbe il piano di assunzioni più corposo degli ultimi anni e perciò più complicato da mettere a punto.

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Naturalmente, pensare ad assunzioni immediate è impossibile, almeno non per tutti. Per questo motivo è stato già approntato un piano distinto per fasi che dovrebbe portare alla fine a 102.734 assunzioni. Prima di tutto, nel decreto era stabilito già in partenza che le Gae (graduatorie ad esaurimento) sarebbero state soppresse per far posto alla nascita di albi a carattere territoriale dove gli insegnanti verrebbero iscritti dopo concorso. La novità dell'ultimo minuto che è stata approvata è che le Gae saranno cancellate solo ad avvenuto esaurimento, cioè solo se anche l'ultimo nome presente abbia trovato collocazione o vi abbia rinunciato.

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Prima fase:

In questa prima fase, le assunzioni avverranno per ambiti provinciali o regionali e perciò i neo assunti non correranno nessun rischio di trasferirsi in altre regioni. Riguarderà 36.627 precari che andranno a prendere il posto dei docenti che per esempio sono andati in pensione. Verranno presi tra vincitori del concorso 2012 e tra gli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e dovrebbe risolversi tutto per fine agosto.

Seconda fase:

La seconda fase scadrà il 15 settembre e interesserà ancora i precari delle Gae ed i vincitori del concorso 2012.

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La relazione tecnica allegata al provvedimento ha indicato 10.849 posti vacanti oltre il normale ricambio generazionale. Questo è il numero di assunzioni previsto per la seconda fase oltre naturalmente a quelli ancora vacanti tra gli oltre 30mila della prima fase che si contenderanno i posti rimasti vacanti dalla prima fase più 10.849 posti vacanti oltre il turnover indicati nella Relazione tecnica al provvedimento".

Terza fase:

Qui si bloccano le assunzioni automatiche, bisognerà fare domanda.

Infatti tutti gli aspiranti docenti, che non sono stati assunti nelle prime due fasi, dovranno produrre domanda online di assunzione indicando tutte le province dove intendono candidarsi. Coloro che verranno chiamati avranno una decina di giorni per accettare. Non accettare la proposta li eliminerà da chiamate future, saranno di fatto fuori dal piano di assunzioni. Dovranno quindi ripartecipare al concorso ordinario che verrà emanato entro dicembre.

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Naturalmente le assunzioni di questo terzo round saranno spalmate nell'anno scolastico e riguarderanno solo le posizioni ancora da assegnare tra quelle delle prime due fasi.

Quarta fase:

In questa ultima fase di assunzioni, sempre spalmate nell'anno e sempre dopo aver fatto domanda, i posti disponibili saranno quelli del piano di potenziamento dell'organico. Infatti un passaggio del decreto stabilisce anche che le classi scolastiche non debbano essere molto affollate.

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Quindi, una volta a regime si creeranno più classi che necessiteranno di più personale. Saranno 55.258 posti compresi anche gli insegnanti di sostegno. Per queste ultime assunzioni farà fede sempre l'elenco delle province che il candidato inserirà nella domanda. E' facoltà comunque del Ministero chiedere al candidato di andare in una provincia diversa dove si è liberato un posto di lavoro.

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