Proseguono le infuocate discussioni intorno alla spinosa questione della pensione anticipata, le misure presentate da Boeri, come emerge dal sito PensioniOggi, propendono verso il contributivo per tutti, mentre i lavoratori precoci con l'appoggio di Damiano insistono affinché venga loro concessa la Quota 41. Il gruppo nato su Facebook 'lavoratori precoci uniti a difesa dei propri diritti' non ci sta a vedersi ridurre l'assegno pensionistico del 30% per poter ritirarsi dal lavoro avendo già versato all'Inps 40/41 anni di contributi.

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Sul web i lavoratori fanno proposte al Governo e chiedono che ci si confronti e piuttosto si 'scenda a patti' : c'è chi propone 40 anni di contributi senza penalizzazione, chi sposa la Quota 41, chi 'disperato', poi subito ripreso dai compagni, accenna ad un 42 anni senza decurtazioni purché non si consideri più il limite anagrafico. Insomma i lavoratori precoci sperano che dall'incontro del 9 luglio tra Inps e Sindacati e dal successivo del 16 luglio tra Poletti e le parti sociali emerga una soluzione che tenga conto in primo luogo degli anni di contributi versati.

Novità su Pensione anticipata dopo incontro Boeri-Renzi:  Precoci sul piede di guerra

Le ultime novità in tema di pensione anticipata riguardano l'incontro avvenuto lunedì tra Tito Boeri  e Matteo Renzi nel corso del quale il Presidente ha illustrato in anteprima a Palazzo Chigi il Piano dell'Inps sulla flessibilità.  Al centro della proposta, che dovrebbe essere illustrata alle Camere l'8 luglio in sede della relazione ufficiale dell'Inps ,vi è come si apprende dal sito PensioniOggi, la volontà di concedere la flessibilità in uscita solo a fronte del ricalcolo dell'assegno su base contributiva.

Un vero colpo al cuore per i precoci!

Sebbene pare che l'esecutivo non disdegni tale linea di pensiero che rispecchierebbe anche quanto richiesto dall'Ue, i precoci confidano ancora che Damiano abbia la meglio e riesca a convincere il Governo ad approvare il ddl 857.  L'unica misura che permetterebbe di accedere alla pensione anticipata a partire dai 62 anni + 35 di contributi a fronte di una penalizzazione al più dell'8%, e che tutelerebbe i precoci concedendo loro la Quota 41 senza penalizzazioni

I lavoratori ribadiscono in coro su Facebook, rincuorati anche dall'ultimo tweet di Damiano , di essersi già meritati la pensione piena e di essere esausti di sentir parlare di pensione anticipata avendo alle spalle come minimo 40 anni di lavoro. Voi cosa e pensate a riguardo, come finirà questa battaglia previdenziale?