La novità degli ultimi giorni del Ministero dell’Istruzione sulle assunzioni a scuola dell’anno scolastico 2015-2016 è la possibilità di scegliere se accettare di fare il supplente rimanendo ad insegnare nella propria provincia oppure accogliere la proposta di immissione in ruolo nell’organico di potenziamento rischiando, però, di doversi trasferire in un’altra provincia o regione.

Immissioni in ruolo per i docenti nelle fasi B e C della Buona Scuola

Nell’articolo pubblicato oggi da Il Messaggero sull’argomento, si fa riferimento ad un numero di supplenti da nominare entro l’8 settembre prossimo che si aggirerà intorno ai ventimila.

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Considerando che la domanda per la partecipazione alle fasi B e C del piano straordinario della riforma della Scuola di Renzi è stata presentata da oltre 71 mila precari, circa 10 mila di queste verranno evase nella fase B che, in tutto, dovrebbe permettere la stabilizzazione di circa 17 mila insegnanti che non sono stati collocati nelle due fasi precedenti, la “zero” e la “A”.

Precari scuola, i docenti 0-6 e l’organico di potenziamento

Altre 10 mila domande dovrebbero, invece, riguardare i docenti della fascia di insegnamento da 0 a 6 anni: per loro sarà predisposto un piano di assunzione ad hoc.

Resterebbero, dunque, da assumere altri 50 mila docenti che hanno presentato domanda e che verranno stabilizzati nell’organico di potenziamento. Ma i tempi si faranno più lunghi: per queste assunzioni occorrerà attendere novembre. Fino ad allora, i precari sanno utilizzabili per le supplenze, soprattutto per ottenere una retribuzione.

Anno scolastico 2015/20116, le supplenze brevi

Quanto sarà probabile che ciascun precario accetti una docenza a termine? Tanto. Perché nel momento in cui l’ufficio scolastico procede a convocare il precario, è difficile che questi rifiuti l’incarico in attesa di un’immissione in ruolo che potrebbe arrivare mesi dopo e con una sede incognita, molto probabilmente lontana se dovesse trattarsi di candidati residenti nelle regioni del Sud. 

Per quanto riguarda, invece, le supplenze brevi, queste verranno coperte, a partire da novembre, proprio dall’organico di potenziamento della Buona scuola.

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Fino ad allora, saranno convocati i docenti delle graduatorie di istituto.