Scaduto il termine per la presentazione delle domande di assunzione, si cominciano a tracciare i primi bilanci di quanto accaduto in queste due settimane o poco più, durante le quali i docenti precari hanno scelto se compilare o meno la loro partecipazione al piano straordinario del Miur.

Una scelta certamente non facile, resa ancora più complicata dai pochi chiarimenti arrivati da Viale Trastevere e dalle polemiche riguardanti le possibili 'migrazioni di massa' verso le scuole del Nord e del centro. 

Scuola, piano assunzioni: Anief 'Il Miur ha perso la scommessa'

Secondo l'Anief, il Ministero dell'Istruzione avrebbe perso la scommessa con i precari, soprattutto contro quelli storici che hanno scelto, in maniera compatta, di boicottare la domanda.

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Il presidente del sindacato, Marcello Pacifico ha parlato di 40.000 insegnanti che si sono rifiutati di collegarsi a Istanze Online: in pratica, un precario storico su tre ha detto di no. 

Sempre secondo lo studio effettuato dal sindacato, ben ventimila docenti, che hanno presentato regolarmente la loro domanda, resteranno fuori dal piano per mancanza di posti nella loro classe di concorso. 

Marcello Pacifico coglie anche l'occasione per menzionare i circa settemila docenti abilitati che si sono rivolti al sindacato per fare ricorso contro la loro esclusione dal piano assunzioni in quanto non iscritti alle graduatorie ad esaurimento: tutti questi insegnanti hanno compilato la domanda attraverso appositi moduli cartacei predisposti dall'Anief.

Assunzioni scuola: un precario storico su tre ha detto di no al 'ricatto'

Pacifico ha sottolineato come il 33 per cento dei precari storici (e non un uno su cinque come diffuso dai mezzi di informazione) si sono rifiutati di partecipare a quello che è stato definito come un assurdo sistema di assunzioni, una lotteria: nonostante i loro decenni di precariato alle spalle, hanno preferito privilegiare gli affetti familiari piuttosto di sottostare al ricatto proposto dal Ministero.

La scommessa del Miur, dunque, risulterebbe persa, secondo l'Anief, perchè il nuovo anno scolastico comincerà esattamente come quelli precedenti, con la convocazione, entro il prossimo 8 settembre, di cinquantamila insegnanti provenienti dalle GI, pronti a svolgere i loro incarichi di supplenza.

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