Da un imprenditore bizzarro come Richard Branson ci si può aspettare qualunque cosa e dopo aver abolito gli orari d'inizio e di fine della giornata lavorativa per i suoi dipendenti (le canoniche otto ore, dalle 9 alle 17), il patron della Virgin ha intenzione di sperimentare fin da subito le ferie illimitate per chiunque lavori per lui. Si tratta di un'idea che presuppone una maggiore responsabilità per il dipendente, ma che al tempo stesso gli permette di decidere in completa autonomia quando lavorare e quanto e come riposarsi per ricaricare le energie.

Secondo quanto affermato dallo stesso Branson, infatti, un dipendente che può essere padrone della sua vita lavorativa la vive anche in maniera più tranquilla ed economicamente più sicura. L'impegno, semmai, è quello di non lasciare a metà progetti e business, dato che comunque l'obiettivo è sempre quello di produrre.

L'obiettivo è migliorare la qualità della vita del dipendente

C'è da dire che Richard Branson non è il primo ad avere un'idea di questo tipo: già prima di lui si pronunciarono sia la Netflix che la Slim, le quali hanno proposto ai loro dipendenti di lavorare addirittura solo tre giorni a settimana con la promessa scritta di non andare in pensione prima dei settant'anni. Ci sono pro e contro in queste proposte, su questo non c'è alcun dubbio, ma sta di fatto che la rivoluzione di questi colossi dell'imprenditoria mondiale potrebbe cambiare radicalmente la concezione di lavoro che abbiamo avuto fino a questo momento.

L'obiettivo primario di Branson, in tal senso, è quello di migliorare la vita dei suoi dipendenti, che prendendosi le ferie a loro discrezione lavorerebbero meglio producendo lo stesso carico di lavoro e sarebbero più felici. E chissà se questo progetto possa essere attuato anche in Italia: i dipendenti se ne approfitterebbero? A voi i commenti!

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