La tesi che la Legge Fornero sia da cambiare vanta un elenco lunghissimo di sostenitori, ma che a questo si aggiungesse il nome dell’autrice della contestata riforma delle Pensioni, l’ex ministro Elsa Fornero, pochi se lo sarebbero aspettato.

Teatro del colpo di scena un’intervista concessa dalla professoressa all’agenzia Ansa nella quale si dichiara favorevole all’introduzione di forme di flessibilità per l’uscita dal lavoro.

Pensione anticipata con decurtazione del 3 o 3,5% annuo.

A far cambiare idea all’ex ministro del governo Monti sarebbe stata l’analisi della situazione economica attuale del Paese, ‘Ben diversa da quella di emergenza che portò al varo del decreto Salva Italia’, sostiene la Fornero, intravedendo margini per una nuova riforma delle pensioni che preveda la possibilità della pensione anticipata in cambio di una decurtazione dell’assegno pari 3 o 3,5% annuo.

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Una tesi sostanzialmente in linea con quella sostenuta dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, anche per quanto riguarda la possibile riduzione della penalizzazione per i lavoratori precoci ed i lavori usuranti da finanziare con l’applicazione di un contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate.

La proposta del Governo sulla pensione anticipata nella Legge di Stabilità 2016.

La ‘conversione’ della Fornero alla flessibilità in uscita è stata accolta con soddisfazione dal presidente della Commissione Lavoro, il deputato del Pd Cesare Damiano, autore di una proposta denominata ‘quota 97’ che prevede la possibilità della pensione anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributi a fronte di una penalizzazione sull’assegno del 2% annuo.

I costi di una riforma delle pensioni in tal senso potrebbero essere inferiori ai 10 miliardi ipotizzati da Tito Boeri in quanto, in questi calcoli, si ipotizza, erroneamente secondo Damiano, che tutti i lavoratori sceglierebbero di andare in pensione a 62 anni.

La proposta della Fornero sembra, quindi, essere un vero e proprio via libera alla modifica della sua riforma delle pensioni, dopo che lo stesso Renzi ed il ministro del lavoro Poletti avevano dichiarato di vedere con favore l’introduzione di un criterio di flessibilità dell’età pensionabile.

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Pare lecito, a questo punto, attendersi la formalizzazione di un disegno di legge in tal senso da parte del Governo da inserire nella Legge di Stabilità 2016 che sta per essere messa a punto.