In un’intervista rilasciata a  La Repubblica, il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, ha spiegato che la Legge di Stabilità per l’anno 2016 conterrà oltre che provvedimenti relativi al rinnovo dei contratti pubblici e al fisco anche un corposi interventi riguardanti la riforma delle Pensioni le cui norme sono dettate dalla vigente  legge Fornero del Governo del professor Monti del dicembre 2011. Legge, come sappiamo, dettata da urgenze e necessità legate alla crisi economico-sociale che in quegli anni attanagliava non solo l'Italia ma anche buona parte degli altri paesi europei.

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Ora stando alle dichiarazioni di molti esponenti del governo, confortate anche da prese di posizioni e da atti della comunità europea, la crisi sembrerebbe aver superato la fase più acuta grazie alle politiche di rigore attuate in questi anni da tutti i paesi.

Legge Fornero nel mirino del governo urgono interventi di modifica

La legge Fornero tutta “lacrime e sangue” con le sue rigidità, i suoi vincoli, se da una parte ha contribuito a superare quei momenti di crisi profonda, ha dall'altra, però, creato disagi, disuguaglianze e forti tensioni tra il mondo politico e la comunità.

Chi non ricorda i casi dei lavoratori precoci costretti a lavorare più del dovuto perché troppo giovani per andare in pensione, o i lavoratori della scuola “quota 96” incappati in un errore della Fornero e costretti anch'essi a rimanere chiusi nelle loro aule scolastiche sebbene avessero raggiunto i requisiti per essere collocati a riposo; come non ricordare coloro che over 55 hanno perso il lavoro ed oggi sono senza un sussidio economico? Questi gli aspetti più negativi e non più rinviabili della legge Fornero.

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E proprio su questi temi che si è soffermato il sottosegretario Morando che nell'intervista a La Repubblica ha voluto precisare che il governo per far fronte a simili emergenze, ha previsto meccanismi per la pensione anticipata e un'uscita più flessibile  nella prossima legge di stabilità e una misura che potrebbe essere il prestito pensionistico per i più bisognosi. Il sottosegretario ha anche affermato “Leggo molte ipotesi, ma ritengo ipotizzabili solo quelle non a carico dello Stato”. Potranno essere rese possibili, insomma secondo Morando, solo quelle misure che non incideranno sui conti pubblici e quelle che potranno essere necessarie “per il sostegno ai poveri e alle famiglie con bambini”.

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