La mobilità è al centro delle polemiche più vaste sollevate intorno alla riforma Scuola 2015 e al piano straordinario di assunzioni 2015-2016: il primo elemento che salta immediatamente all'occhio è il fatto che, qualora un docente rifiuti la proposta di assunzione nelle fasi B e C, verrà definitivamente espulso dalle Graduatorie ad Esaurimento. A sancirlo è la legge 107 del 13 luglio 2015 (la riforma scuola 2015 di Renzi), e a ribadirlo il comma 3 dell'articolo 6 del dm n. 767 del 2015: significa, in poche parole, che se si decide di fare domanda per l'immissione in ruolo, il rischio è di essere mandati a 1000 chilometri di distanza, qualsiasi sia la propria situazione familiare ed esistenziale.

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Ma non è tutto: con la chiamata diretta dei docenti da parte del preside-manager, che fine farà il meccanismo delle graduatorie? E quello dei punteggi e delle priorità? In poche parole: è possibile che il preside-manager 'scelga' un docente con punteggio basso, negando l'assunzione a un docente con un punteggio maggiore? Si tratta, insomma, del principio soggettivo dell'arbitrarietà della scelta contro il principio oggettivo del punteggio in graduatoria.

Graduatorie, punteggi e priorità: ultime riforma scuola e piano assunzioni 2015-2016 

La questione si pone soprattutto perché sono ancora molte le regole che sono da definire, e la riforma scuola 2015 di Renzi è ancora in alto mare.

Un dato è certo: per quanto riguarda il meccanismo delle assunzioni, tutto cambierà e salteranno decenni di concertazione sindacale, lasciando il docente nelle 'mani' del dirigente, che potrà decidere del suo destino.

La norma fondamentale della riforma scuola 2015 sulla questione del piano assunzioni 2015-2016 parla chiaro: sarà il dirigente scolastico a decidere, sulla base di curriculum e colloqui, quale dovrà essere il docente più adatto per la propria scuola, a partire dai cosiddetti 'albi territoriali'.

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Le conseguenze sono parecchie e non ancora chiarite dalla normativa:

  • come avverrà il meccanismo di scelta e assunzione con i docenti che possono usufruire della legge 104? Si parla di precedenza nell'assegnazione della sede, ma nulla è ancora stato deciso
  • la vicenda dei docenti soprannumerari che chiedono la mobilità
  • la questione di coloro che, per contrazione del personale delle scuole, rischiano di perdere il posto: quale sarà il loro destino? Ma soprattutto: chi deciderà quale docente dovrà abbandonare la scuola? La risposta sembra essere il preside-manager, ma tutto deve essere ancora deciso
  • come avverrà la scelta del dirigente? È possibile che venga assunto un insegnante con un punteggio molto basso rispetto a un precario che lavora da anni nella scuola?

Si attendono, dunque, decreti ministeriali e attuativi che delineino meglio le caratteristiche della riforma scuola 2015 di Renzi: l'arbitrarietà della scelta del preside-manager resta il punto di maggiore contraddizione.

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