L'obiettivo del Governo Renzi è quello di prevedere, nella prossima Legge Finanziaria, una modifica alla rigidità della Legge Fornero, un insieme di norme pensionistiche approvate dal governo Monti nel 2011. Immediatamente dopo la pausa estiva, inizierà un serio dibattito che potrebbe portare ad una revisione delle norme previdenziali, basata su un sistema flessibile di uscita dal lavoro. Al momento,  il governo ha la possibilità di scegliere tra diverse proposte presentate in Parlamento. Tra queste c'è quella che riguarda i lavoratori precoci, i cosiddetti Quota 41.

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Si cerca di attuare una riforma che tenga conto della flessibilità

Al fine di evitare un'altra riforma fallimentare, come quella del governo Monti, il premier Renzi cercherà di tenere in considerazione tutte le possibili soluzioni, all'insegna della flessibilità. L'obiettivo fondamentale, richiesto ormai da più parti, è quello di consentire ai lavoratori il pensionamento anticipato, così come specificato dal sito pensionioggi.it. Al momento, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, sta lavorando per mettere in atto due dei sistemi flessibili: quella del ricalcolo contributivo per tutti i lavoratori, proposto dal presidente dell’Inps Tito Boeri, e l'uscita anticipata per i lavoratori precoci, cioè quelle persone che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni.

Il conteggio contributivo tiene conto solo del versamento dei contributi effettivamente versati

In entrambi i casi si prevedono delle decurtazioni sull'assegno previdenziale. Infatti, per Boeri è fisiologico che chi decide di lasciare il lavoro prima dei requisiti pensionistici, debba sottostare ad una penalità che dovrà essere concordata con i tecnici dell'Inps e del ministero dell'Economia. Ma quali sono gli effetti del sistema contributivo? A differenza di quanto avviene con il metodo retributivo, con il conteggio contributivo si fa riferimento agli anni di contribuzione effettivamente versati.

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Uno studio effettuato dal sindacato Uil ha messo in evidenza che la decurtazione dovuta all'applicazione del sistema contributivo potrebbe essere compresa in una forbice tra il 10 e il 34 percento. Si specifica che i Quota 41, se dovesse essere approvata un'apposita legge per loro, potrebbero usufruire della pensione anticipata tramite il conteggio che tenga conto solamente degli anni di contribuzione (41), indipendentemente dall'età anagrafica.