I precari della Sicilia vogliono risposte dal Ministero dell'Istruzione in merito alle delicate questioni emerse dalla nuova riforma scolastica, in particolar modo quelle riguardanti le assunzioni e le sedi assegnate. Proprio in questi giorni, gli insegnanti sono chiamati alla presentazione della loro domanda di partecipazione al piano straordinario assunzioni disposto dal Miur, ma vogliono chiarezza per il loro futuro.

A tal proposito, una folta rappresentanza di insegnanti siciliani ha incontrato presso il Liceo 'Danilo Dolci' di Palermo, l'onorevole Caterina Altamore, responsabile PD Scuola Sicilia e l'onorevole Lo Bello, assessore regionale: a questo proposito, è stato chiesto (e ottenuto) un incontro con il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, per discutere alcuni punti-chiave della riforma, soprattutto quelli che riguardano, nello specifico, le assunzioni.

Assunzioni scuola, le richieste dei docenti siciliani al ministro Giannini

Che cosa chiedono, in sostanza, gli insegnanti siciliani? Una delle richieste più importanti riguarda l'unificazione delle fasi B e C e del piano assunzionale con la possibilità di indicare la preferenza della provincia; inoltre, si chiede maggior trasparenza sui posti 'reali' che diverranno disponibili a livello provinciale, fase dopo fase.

Un'altra importante richiesta che verrà inoltrata al ministro Giannini riguarda la cancellazione della norma che prevede il depennamento dalle GaE di tutti coloro che non accetteranno la proposta di assunzione a motivo della sede assegnata loro (probabilmente molto lontana da casa).

Proroga scadenza domanda di assunzione e 'certezze' per chi intende rinunciarvi

Verrà domandata, inoltre, una proroga della scadenza dei termini (14 agosto) per la presentazione della domanda di assunzione ma soprattutto la possibilità di conoscere i posti disponibili nella fase B e fase C, con indicazione di quella che sarà la ripartizione provincia per provincia.

Tra le altre richieste, segnaliamo la maggior chiarezza per i docenti che hanno svolto servizio per più di 36 mesi e la priorità di assunzione per gli insegnanti inclusi nelle GaE rispetto agli idonei vincitori di concorso.

Infine, fornire delle regole 'certe' per tutti i docenti che intendono rinunciare alla presentazione della domanda di assunzione, ovvero la loro permanenza nelle graduatorie ad esaurimento e la conseguente conferma della 'sopravvivenza' delle stesse.