Non è affatto scontato un diritto in Italia, pensando ingenuamente che aver seguito un corso Tfa o Siss dia accesso immediato alle Graduatorie ad Esaurimento. Peggio ancora se nel corso sono presenti due candidati appartenenti ciascuno alle due diverse categorie menzionate. Lo sanno bene i docenti che si sono rivolti ai legali per ottenere il diritto a vedersi riconosciuto l'inserimento nelle predette Graduatorie ad esaurimento che il Ministero dell'Istruzione si ostina a negare con pervicacia, contro ogni logica e ogni sentenza di tribunale. La conferma ulteriore arriva dalla notizia che l'avv. Sirio Solidoro affida alle pagine di Orizzonte Scuola.

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Le due sentenze favorevoli

Il giudice contro il Miur in altri due casi di abilitati con TFA (Tirocinio Formativo Attivo) decreta l'inserimento di due clienti del legale decretandone il pieno titolo ad essere immessi in graduatoria. A distanza di quasi un mese da quando il TAR, era il 18 agosto 2015, aveva annullato il decreto numero 572 del 2013 con il quale si dava luogo all'aggiornamento delle graduatorie, nel punto in cui si respingeva la richiesta di inserimento di due ex congelati SISS.

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Ma per questi due docenti che avevano fatto il corso TFA come sovrannumerari, per via del congelamento della SISS, sono giunte due sentenze da parte dei tribunali del Lavoro di Verona e di Grosseto positive. In breve, le sentenze dicono che trasformare le graduatorie da provinciali a esaurimento non vuol dire che siano immobili. Pertanto i due docenti sono da considerarsi aventi pieno titolo ad esservi inseriti. I due insegnanti erano difesi e patrocinati dall'Avv. Sirio Solidoro che aveva già ottenuto analogo successo per altri abilitati con TFA.

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Quando si adegueranno?

Per il Miur, rileva l'avvocato Solidoro, continuano gli insuccessi e le spese legali per questa assurda presa di posizione. Fatto importante anche alla luce dello svolgimento della fase B del piano cui i ricorrenti hanno pieno diritto a partecipare. Sarebbe anche l'ora che da Viale Trastevere ci si adeguasse per evitare altre perdite per le casse dello Stato. I docenti precari possono spedire una manifestazione di volontà di partecipare al piano molto semplice che costituisca atto propedeutico per un eventuale ricorso.

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