Dopo la 'batosta' inflitta dal Ministero delle Finanze mercoledì 9 settembre, i pensionandi cercano di muoversi coesi al fine di rivendicare i propri diritti. Il web in questo è un ottimo alleato: il Comitato Opzione donna capitanato da Dianella Maroni e Orietta Armiliato si é subito unito alla proposta di Manifestazione per il 15/9 organizzata dal Gruppo Esodati d'ItaliaClaudio Ardizio, amministratore del gruppo nato per non far cadere nel silenzio il problema creato dalla riforma Monti sulle Pensioni, ci ha concesso gentilmente questa intervista esclusiva, rendendoci partecipi dello stato d'animo degli esodati dopo il 'No' del Mef alla settima salvaguardia.

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Dal momento che le risposte fornitoci sono molto tecniche e specifiche, per dare pieno spazio alle parole di Claudio Ardizio, coordinatore nazionale del Comitato esodati e precoci d'Italia abbiamo deciso di dividere l'intervista in due parti. Qui vi forniamo le prime risposte, per le successive vi invitiamo a leggere la seconda parte.

Novità esodati, si scende in piazza: la conferma arriva direttamente da Claudio Ardizio

- Il Mef il 9/9 in Commissione ha detto 'No' ad esodati ed opzione donna motivando così: 'Le eventuali risorse sono andate in economia e quindi non recuperabili’ Essendo parte lesa, ritenete esaudienti tali ragioni?

IL MEF sta derubando i risparmi di 3 miliardi dal fondo degli esodati.

Il comma 235 della legge 228/2012 prevede di destinare i risparmi a ulteriori salvaguardie. Chi dice che i risparmi sono andati in "economia" dice il falso e non rispetta le leggi. Anche se è un Ministro o dirigenti della RGS sono da denunciare se non si ravvedono in fretta entro la settimana prossima.

- Quali saranno le vostre prossime mosse per convincere il MEF a concedervi la 7° salvaguardia?

Abbiamo chiesto di partecipare alla conferenza dei servizi del 7.9 essendo i comitati portatori di interessi diffusi (art 9 e 10 della legge 241 / 1990 che governa la conferenza dei servizi).

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Ci hanno risposto di No. Il MEF il 7 e 9 settembre è andato in disaccordo col Ministero del Lavoro. Noi pretendiamo di essere sentiti da Padoan durante il presidio del 15 settembre e di vedere chiusa la conferenza dei servizi entro la settimana dando disponibilità a utilizzare TUTTI i risparmi di 3 miliardi per una settima salvaguardia definitiva per 49.500 esodati includendo le 15enni , i CV ante 2007 e gli oltre il 2018. I risparmi bastano per TUTTI. se non saremo ascoltati invieremo una diffida firmata da centinaia di esodati durante il presidio al Governo ed al Parlamento (a cui un Ministero, il MEF, impedisce furbescamente di legiferare una 7° per incamerare i risparmi per la TASI o altro) e faremo un esposta alla procura della Repubblica di Roma per abuso di ufficio e attentato al Parlamento chiedendo le dimissioni di Padoan che viola la costituzione e le leggi.

Claudio Ardizio, che si è gentilmente prestato a rilasciarci questa intervista esclusiva, ci ha pregato di 'non effettuare tagli giornalistici' .Per questa ragione, essendo il tema così delicato ed il momento 'caldo', abbiamo accettato la sua richiesta. Invitiamo gli interessati, dunque, a leggere anche la seconda parte dell'intervista per avere un quadro completo sia dello stato d'animo degli esodati quanto delle prossime mosse che il gruppo intende intraprendere.