"ll nodo - è politico, ma troveremo la soluzione”. Questo il pensiero del sottosegretario all’economia, Baretta, parlando della vicenda esodati durante un’intervista rilasciata al quotidiano”La Repubblica”. Affermazione che contraddice quanto affermato e sostenuto qualche giorno prima dal titolare del dicastero dell’Economia Padoan, apertamente non favorevole a modifiche anche parziali della Legge Fornero..

Le dichiarazioni di Baretta contraddicono quelle di Padoan: il governo non lascerà soli esodati e donne

Il ministro, infatti, aveva dichiarato che poiché non vi sono soldi nelle “tasche” dello Stato, la questione esodati e l’Opzione Donna non sarebbero state affrontate nei termini rispettivamente di una nuova salvaguardia e di una proroga.

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Baretta, invece, sostiene che “Non lasceremo soli gli esodati” come fatto in precedenza con le sei salvaguardie da 12 miliardi e per 125mila lavoratori. Il sottosegretario afferma anche che nei pensieri del Governo vi sono, oltre gli esodati e l’Opzione Donna, anche la flessibilità in uscita. Questione quella delle modifiche della legge Fornero per la quale l’esecutivo certamente troverà tempi e modi, magari a tappe, per la sua soluzione. Insomma un sottosegretario più ottimista al contrario del suo (e nostro) ministro Padoan.

Baretta dichiara che il governo si occuperà di esodati, donne e flessibilità entro quindici giorni

Baretta nell’intervista rilasciata a La Repubblica crede che ormai sia maturo il tempo per affrontare la questione pensionistica, diventata vertenza sindacale e politica e motivo di scontro, che fatto scendere in piazza  migliaia di esodati, donne e pensionandi affianco ad esponenti politici di rilievo, da Damiano a Salvini. Proprio quest’ultimo, con il suo linguaggio forte e colorito, aveva accusato il premier Matteo Renzi in quanto si occupa di tutto tranne che di cancellare la Legge Fornero.

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L’ostacolo che impedisce di addivenire ad una soluzione in tempi rapidi è sempre lo stesso: bisogna sempre fare i conti con il bilancio dello Stato e per fare ciò il Ministero chiede ancora una quindicina di giorni di tempo. I tecnici della Ragioneria sostengono che le risorse risparmiate dal Fondo Esodati ammontano a 500 milioni, questi avanzi devono però essere utilizzati per ridurre il debito. L'Inps sostiene invece che i risparmi superano i 3 miliardi. Il ministro Poletti, considerati gli avanzi dichiarati dai vertici dell’istituto previdenziale, ritiene che debbano essere spesi per salvaguardare gli esodati rimasti senza copertura.

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