Con la nota numero 145949 dello scorso 14 settembre l'Inps ha chiarito che l'opzione donna, disciplinata dalla Legge numero 243 del 2004, potrà essere domandataanche dopo il 2015, ma solo per le contribuenti che abbiano maturato i requisiti della pensione entro la fine del 2014, scadenza alla quale, però, vanno aggiunti i termini della cosiddetta finestra mobile, ovvero i12 mesi per le lavoratrici dipendenti e i 18 mesi per le autonomeper l'iniziodel trattamento pensionistico.

Fino all'interpello al quale ha risposto l'Inps con la nota n. 145949, le istruzioni fissavano il termine del 31 dicembre 2015 come giorno al partire dal quale avrebbe dovuto essere assicurato il trattamento pensionistico e non, invece, come termine ultimo per larichiesta.

Pertanto, le contribuenti dovranno considerare non solo i requisiti di età per l'opzione donna, fissati in anni 57 e tre mesi per le lavoratrici dipendenti, mentre per le autonome il requisito si innalza di un anno, 58 anni e tre mesi, ma anche la finestra mobile.

Opzione donna: ecco perché si potrà chiedere anche dopo il 31 dicembre 2015

In tal modo, le contribuenti che raggiungeranno i requisiti necessari per aprire la finestra della pensione di anzianità in modalità sperimentale prima che termini il2015, potranno inoltrare l'istanza per la pensione di anzianità, ammesso che abbiano cessato il rapporto di lavoro alle dipendenze nel momento in cui inizi a decorrere il corrispondentetrattamento pensionistico, anche dopo il 31 dicembre 2015.

E, dunque, i requisiti dell'età e dei contributi versati, oltre alla finestra mobile, dovranno essere maturati ecompiuti in modo che la prima decorrenza necessaria al trattamento pensionistico ricada entro la fine dell'anno, lasciando, poi, alla contribuente stessala decisione di uscire dal lavoro e di scegliere l'opzione donna anche successivamente al 31 dicembre 2015.

In tal modo si elude la possibilità che venga effettuata la verifica sulla sperimentazione disciplinata dalla Legge 243 del 2004 che imponeva all'Esecutivo di poter fare un punto sui risultati ottenuti con lastessa sperimentazione e di poter decidere se prorogare l'opzione donna. In precedenza lo stesso Ministero dell'Economia aveva dichiarato la propria contrarietà a prorogare l'opzione oltre il 2015, ma concedendo la possibilità alle donne di andare in pensione anche dopo il 2015, il governo non potrà stabilire, entro la fine dell'anno, quante donne avranno optato per l'opzione.