Se sul fronte fiscale continua a confermare l'abolizione dell'Imu agricole e dalla Tasi sulla prima casa, sul fronte della riforma Pensioni esclude dagli interventi previsti con la legge di Stabilità 2016 quelli sulla flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso alla pensione anticipata. Troppo costosa l'operazione, insostenibile: nessuna "modifica strutturale", dunque, alla legge Fornero. "Andrebbe contro - ha detto il ministro dell'Economia - i principi di sostenibilità" del sistema previdenziale.

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A tracciare la mappa delle priorità da affrontare con la prossima manovra economica e finanziaria è il ministro Pier Carlo Padoan intervenendo durante il question time di oggi (16 settembre) a Montecitorio.

Previdenza e flessibilità, Mef: no a modifiche strutturali alla riforma Fornero

Rispondendo a un'interrogazione del deputato Bruno Tabacci, del Centro Democratico, il responsabile del Mef ha detto che "esistono già forme di flessibilità" e che "inserire ulteriore flessibilità - ha sottolineato - potrebbe oneri eccessivi e strutturali per la finanza pubblica".

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Secondo l'esponente del Governo Renzi, che negli ultimi giorni sta spegnendo le speranze accese sulle modifiche al sistema previdenziale, gli interventi di cui si è discusso in questi mesi non possono essere introdotti nella legge di Stabilità, in quanto si devono "valutare costi e benefici", in quanti "gli oneri" di eventuali ritocchi alla legge Fornero "si manifesterebbero comunque nell'immediato" mettendo a rischio le casse dello Stato.

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Pensioni

Pensione anticipata, Damiano: non vogliamo cancellare legge Fornero ma cambiarla sì

Soddisfatto della risposta il leader di Centro democratico. "Si possono correggere degli errori della Fornero - ha detto Bruno Tabacci commentando la risposta di Padoan alla sua interrogazione - ma andare in una direzione opposta verso una sorta di controriforma - ha evidenziato - sarebbe totalmente sbagliato". Anche Rete imprese Italia considera importante ritoccare alcune norme della legge Fornero però "mantenendo - spiega in una nota - l'equilibrio generale del sistema" e senza "percorrere la strada di una maggiore tassazione".

"Non vogliamo cancellare la legge Fornero - ha puntualizzato in una nota il presidente della commissione Lavoro della Camera -. Vogliamo correggerla - ha spiegato Cesare Damiano, della minoranza del Pd - introducendo un criterio di flessibilità". "Ribadiamo che l'accordo tra datore di lavoro e lavoratore - afferma Sabina Valentini, dell'Alleanza delle cooperative italiane - è sempre essenziale. La sentenza ultima della Cassazione sui 70 anni di età stabiliti dalla Fornero - ha detto durante un'audizione in commissione Lavoro alla Camera - ci dice che l'accordo è un elemento essenziale".

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