Un'altra 'grana' in arrivo per il Ministero dell'Istruzione ma, questa volta, la 'Buona Scuola' non c'entra o quasi. L'oggetto della discordia riguarda, invece, i testMedicina2015 per l'ammissione alle facoltà a numero chiuso: anche se i risultati si conosceranno soltanto tra una decina di giorni (la pubblicazione è prevista per il 22 settembre), si rischiano migliaia e migliaia di ricorsi a causa della mancata garanzia dell'anonimato dei candidati.

Già lo scorso anno la prova era salita sul 'banco degli imputati' con relative accuse di illecito ed innumerevoli ricorsi amministrativi: anche quest'anno, però, sembra non esserci pace, anzi.

Tra coloro che si stanno facendo avanti per denunciare le nuove irregolarità avvenute con i Test Medicina 2015, c'è l'avvocato Cristiano Pellegrini Quarantotti, esperto di ricorsi amministrativi: 'Decine e decine di candidati si sono accorti di irregolarità - ha denunciato il legale - ed ecco perchè si stanno già preparando i ricorsi'.

Miur, Test di medicina 2015: in arrivo una pioggia di ricorsi?

Secondo l'avvocato Pellegrini Quarantotti, il sistema ideato dal Miur per garantire l'anonimato e per far si che la prova fosse regolare non solo non ha funzionato, ma si è rivelato addirittura peggiore di quello dello scorso anno: questo perchè, ad esempio, non è stata prevista l'identificazione del candidato, una volta entrato nella sede di selezione.

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Facile, quindi, ipotizzare che molti aspiranti si siano fatti aiutare da un altro 'super candidato' (possibilmente un medico o uno specialista) consegnando l'elaborato di quest'ultimo. Il super candidato, al contrario, si sarebbe astenuto dalla consegna del modulo all'uscita dall'aula oppure avrebbe posto nelle mani della commissione un elaborato pieno di errori.

In più, la procedura studiata quest'anno dal Ministero dell'Istruzioneper i Test Medicina 2015 prevede che, alla fine della prova, ogni aspirante apponga un'etichetta adesiva davanti alla commissione, sia sulla scheda anagrafica, che sul modulo risposte: il fatto è che la commissione non ha effettuato alcun tipo di controllo sull'identità del candidato.

Insomma, un altro bel pasticcio ed è logico pensare che moltissimi candidati, una volta venuti a conoscenza della loro esclusione, si rivolgeranno al TAR per contestare le suddette irregolarità nella procedura adottata.

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