Qualcuno l’ha definita vergognosa. Qualcun altro confusionaria. Qualcun altro ancora non ha esitato a coniare espressioni come gioco delle tre carte o bluff. Comunque la si guardi la condotta del Governo Renzi in riferimento alla prossima riforma della previdenza appare proiettata ai limiti del verosimile. Eccezion fatta per le solite dichiarazioni di facciata, nessun esponente dell’Esecutivo si è davvero prodigato nel sottolineare quali siano le mosse in preparazione dalle parti di Palazzo Chigi.

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E’ come il se governo giocasse una gara a scacchi: ormai da mesi muove le pedine meno importanti, ma la certezza è che nelle retrovie stia allestendo una strategia per portare a segno uno scacco matto che nel nostro caso potrebbe essere paragonato ad una manovra a costo zero. Le ultime news sulle pensioni aggiornate ad oggi 28 settembre si rifanno così all’ennesima lettera di contestazione inviata dagli Esodati che non ritengono in alcun modo ‘soddisfacenti le risposte date dai due ministri Poletti e Padoan ai margini dell’audizione tenuta la scorsa settimana a Montecitorio’.

Anche il leghista Roberto Simonetti è intervento sottolineando come si stia andando incontro ad ‘una vergogna pura e semplice’, una dichiarazione forte e decisa che nello spirito ricalca quella del leader CGIL Susanna Camusso. In apertura si è paragonata l’intera situazione ad una gara a scacchi, ma a ben pensarci Renzi e Padoan sembrano intenti a portare avanti più un gioco delle tre carte che solo Damiano tenta ‘istituzionalmente’ di contrastare.

Notizie pensioni oggi ventotto settembre: Comitato Esodati contro Renzi, Padoan e Poletti celano la propria strategia

‘I comitati degli Esodati manifestano profonda insoddisfazione per le risposte fornite dai due ministri, Poletti e Padoan con l’audizione del 24 settembre in Parlamento.

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Pur prendendo atto del formale impegno evidenziato dal Governo manifestano forti preoccupazioni e forte contrarietà sui tempi e sui modi con i quali intenderebbero dare soluzione alla vertenza Esodati’ ha fatto sapere la Rete del Comitato di categoria. Uno stato di ansia e timore giustificato dalle continue contraddizioni nelle quali stanno cadendo uno ad uno Renzi, Padoan e Poletti. Le ultime news sulle pensioni aggiornate ad oggi 28 settembre ruotano allora attorno alla strategia del governo, che al momento sembra voler alimentare una certa confusione.

Esodati, Opzione Donna e Flessibilità sono i tre punti cardine che l’Esecutivo arriva ora a miscelare ora a confondere. Tre vertenze, tre casi da risolvere, tre carte che il governo guidato da Renzi vorrebbe mettere sul tavolo della Legge di Stabilità per trovare una soluzione. Sarà davvero così?

Riforma pensioni 2015, ultime news: Simonetti e Camusso attaccano, Legge di Stabilità carica di aspettative

Governo vergognoso: 50mila esodati saranno privi di copertura reddituale per un altro anno traditi da un governo che ha bloccato l’iter della VII salvaguardia […] Renzi è collaborazionista della Fornero’ ha tuonato Roberto Simonetti della Lega Nord ribadendo un concetto fondamentale.

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Quando Renzi non era al governo i suoi interventi contro il dispositivo Fornero erano all’ordine dal giorno. Da quanto sta a capo dell’Esecutivo il Premier in carica sembra invece aver cambiato idea, con Padoan e UE ad esercitare un’influenza sin qui decisiva. ‘Io penso che un tema come le Pensioni bisogna affrontarlo concretamente - ha sottolineato Susanna Camusso di CGIL parlando di riforma pensioni 2015 e previdenza - Non abbiamo bisogno di qualche tampone rispetto alla situazione, ma di mettere in discussione come è fatto questo modello, di mettere in discussione l’idea che l’aspettativa di vita sia l’unico criterio di riferimento’. Ci vogliono chiarezza e concretezza dunque così come chiesto anche da Cesare Damiano. Il governo non può giocare all’infinito, la Legge di Stabilità di fatto non è più così lontana.