Rischiava di avere lo stesso effetto di un ordigno nucleare l’indiscrezione riportata ieri da Repubblica in base alla quale Palazzo Chigi avrebbe detto no alla flessibilità pensionistica. Il pericolo insomma era quello di trovarsi davanti ad un provvedimento nato morto. Una manovra spenta prima ancora di nascere e vedere la luce. E invece non è tardata ad arrivare la reazione del Premier Matteo Renzi, che dagli studi di Porta a Porta ha rassicurato gli italiani auspicando novità previdenziali a breve termine.

Nella giornata di ieri era intervenuto anche il presidente Damiano, che rispondendo all’appello fatto pervenire allo stesso Premier dalla Rete del Comitato Esodati ha sottolineato che ‘le risorse per la 7°salvaguardia ci sono’. Al di là delle rassicurazioni di Renzi, l’impressione corrente è che si galoppi a tutta velocità verso una riforma che per dirla alla Padoan sarà ‘a costo zero’ per lo Stato, scenario forse più tragico di quanto non si avrebbe se si decidesse di rinviare tutto al 2016 per mancanza di fondi.

Poco senso avrebbe se non pochissimo portare avanti una manovra non profonda, non strutturale e non invasiva. In una parola inutile. A quel punto sarebbe certamente meglio accantonare il denaro e risparmiarlo in vista di interventi più concreti.

Novità e ultime news riforma pensioni oggi 8 settembre: Renzi rassicura tutti ma la sua strategia è sbagliata

‘Stando a quando riportato dai giornali ci saremmo fermati sulla flessibilità pensionistica ma al momento non siamo neanche partiti’: questo l’incipit dell’intervento di Renzi, che ha scelto il salotto buono di Vespa per tranquillizzare gli italiani sul fatto che al momento da Palazzo Chigi non sia arrivato alcuno stop.

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Pensioni Matteo Renzi

‘Ne parleremo più nel dettaglio quando saremo pronti’ ha tagliato corto il Premier, stando al quale il punto focale starà nel riuscire a trovare un sistema che consenta a chi vuole andare in pensione un po’ prima di poterlo fare a patto però di percepire una minor quiescenza. Le ultime news sulla riforma delle pensioni 2015 aggiornate ad oggi 8 settembre si rifanno dunque alla presa di posizione di Renzi, che da un lato fa sperare ma dall’altro fa riflettere.

E molto. Questo paese ha bisogno di una manovra previdenziale e non è pensabile di portare avanti il dibattito lanciando fughe di notizie, smentendole e poi riprendendo il bandolo della matassa in mano. Gli italiani si meritano quanto meno un po’ di sincerità.

Riforma pensioni, news oggi 8 settembre: Damiano vs Padoan, UIL, ‘Scenario al quale non vogliamo credere’

Nel pomeriggio di ieri erano arrivate anche le reazioni del presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, che rivolgendosi agli Comitato degli Esodati ha fatto presente che ‘i soldi ci sono.

Si tratta di circa tre miliardi di euro risparmiati dal Fondo di 11,6 miliardi di euro dedicato alle salvaguardie’. A questo punto gli Esodati stessi attendono con ansia l’appuntamento di domani, quando in Commissione Lavoro si discuterà ‘di concerto a Ragioneria e MEF’ per trovare una soluzione. Non vuole proprio credere ad uno scenario senza riforma delle Pensioni la UIL di Proioetti, stando al quale in assenza di una manovra ci si troverebbe davanti ‘ad un incredibile ingiustizia per i lavoratori’.

Degno di nota anche l’appello mosso da Loris Cavalletti, responsabile dei pensionati Cisl, che ‘punto’ dalle indiscrezioni provenienti da Montecitorio ha sollecitato ‘un meeting con la dirigenza INPS per verificare quanti siano i pensionati che secondo l’Istituto non hanno più diritto alla 14ma e pertanto, senza alcuna informativa preventiva, non hanno ricevuto la somma aggiuntiva prevista per il primo settembre’. Adesso vorremmo coinvolgervi nella nostra analisi: avrebbe senso secondo Voi prevedere una manovra soft non invasiva e a somma zero per lo Stato o a questa preferireste un rinvio al 2016 sperando in un bacino di risorse più ampio? Dateci un giudizio commentando il pezzo qui sotto!

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