L'ultima intervista al ministro Giannini, pubblicata sul noto rotocalco 'Oggi', chiarisce alcuni meccanismi che riguardano le Fasi B e C del piano assunzioni scuola e la tanto temuta mobilità straordinaria, che è stata spesso definita 'deportazione'. Per quanto riguarda l'anno scolastico 2015-2016, i nuovi assunti della 'Buona Scuola' hanno avuto la possibilità di accettare una supplenza al 30 giugno e in questo modo hanno potuto evitare, almeno per quest'anno, la mobilità straordinaria e obbligata connessa al piano di assunzioni con dispositivo nazionale.

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Le motivazioni addotte dal ministro riguardano il fatto che, in questo modo, si è rispettata per un altro anno la continuità didattica; il vero motivo, ovviamente, è che sarebbe stato impensabile attuarla quest'anno, in quanto avrebbe accresciuto il caos che già regna nelle istituzioni scolastiche. La vera 'deportazione', dunque, è soltanto rinviata e l'estate del 2016 sarà particolarmente complessa: ad avere accesso alla mobilità saranno sia coloro che sono stati assunti entro il 2014, sia i nuovi immessi in ruolo del 2015-2016; ad essi si aggiungeranno, con necessità di collocazione in servizio, anche coloro che si troveranno a vincere il concorso scuola 2015-2016.

'Deportazione' e mobilità tra Fase B e C del piano assunzioni e concorso scuola 2015-2016

Il piano di mobilità straordinaria previsto per l'anno scolastico 2016-2017 avrà caratteristiche molto particolari, si tratterà di un vero e proprio terremoto: a doversi spostare saranno decine di migliaia di docenti, a partire dal coloro che, essendo stati assunti entro il 2014, potranno fare richiesta di mobilità in deroga al vincolo che solitamente è triennale.

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Insomma, il problema maggiore lo avranno, comunque, i docenti assunti tramite la Fase B e C del piano assunzioni: a loro, il ministro Giannini dice chiaramente che, se dovessero rifiutare lo spostamento, l'immissione in ruolo va in decadenza e l'unico modo per reinserirsi sarebbe quello di attendere un nuovo concorso a cattedra. Intanto, è proprio sul concorso scuola per il 2015-2016 che si concentrano i maggiori dubbi: come verranno stilati contingenti di posti a livello regionale se proprio l'anno prossimo vi sarà questa mobilità straordinaria e generalizzata?

I vincitori del concorso dove andranno a finire? E, soprattutto, a chi verrà data la precedenza nella scelta delle province o, per meglio dire, degli ambiti territoriali? Un preside-manager potrà decidere di assumere chi e in quale misura?

Il caos, ovviamente, è immenso e rappresenta uno dei grandi fallimenti tecnico-organizzativi della 'Buona scuola' di Renzi; per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra il titolo dell'articolo.  

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