Le ricorrenti ANIEF con diploma magistrale abilitante conseguito entro il 2001/2002 potranno accedere alle graduatorie e partecipare alle immissioni in ruolo: è questo il punto cruciale della sentenza emessa dal Giudice del Lavoro di Pistoia e che si aggiunge ai passati pronunciamenti a favore degli esclusi. Dopo le recenti ordinanze del Consiglio di Stato si apre un nuovo capitolo e mentre per tutti gli altri si attende una risposta politica che tarda ad arrivare, il Comitato per l’inserimento solleva l’ennesimo polverone “scomunicando” il PD fino a soluzione del problema.

Comitato per l'inserimento in GAE: "non voteremo più PD"

Con le recenti ordinanze 4312 e 4313 il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il DM 325 del 3 giugno 2015, quello responsabile dell’esclusione dei diplomati magistrali dall’inserimento nelle GAE. In vista del nuovo concorso a cattedre 2015/2016 il cui bando dovrebbe essere pubblicato entro il prossimo 1 dicembre però la situazione appare ancora poco chiara: l’apertura del concorso appare plausibile, ma i magistrali non ci stanno e premono sempre più per l’ingresso nelle graduatorie.

Negli ultimi giorni è stato diffuso un comunicato del Comitato per l'inserimento dei diplomati magistrale abilitante in GAE in cui i risvolti di questa grave ingiustizia vengono snocciolati uno per uno con un accorato appello alle forze politiche e la promessa di non votare più il Partito Democratico fino al riconoscimento del diritto negato.

Gioia Liberato, fondatrice del Comitato, sottolinea l’inattuabilità dell’ipotesi concorso in quanto illogica “dato che siamo già in possesso del titolo riconosciuto” come testimoniano numerose sentenze dei Giudici del Lavoro e del Tar, oltre a le recenti del Consiglio di Stato.

La paradossalità della situazione infatti è tale da creare ingiustizie e divisioni anche tra i magistrali stessi che, proprio di recente, hanno visto per le ricorrenti ANIEF spalancarsi l’ingresso in GAE e la partecipazione alle immissioni in ruolo. Il Giudice del Lavoro di Pistoia infatti, malgrado le ragioni del Ministero, ha accolto le tesi secondo cui l’abilitazione all’insegnamento per l’inserimento in GAE fosse già in possesso delle ricorrenti “al momento della trasformazione delle graduatorie con l’entrata in vigore della finanziaria del 2006” riconoscendo che “il loro diritto è stato illegittimamente negato”.

Giudice di Pistoia: "pieno titolo per immissioni nelle graduatorie"

È stato quindi netto il respingimento della condotta omissiva o colposa che avrebbe determinato l’esclusione per “mancata proposizione della domanda nei termini di decadenza” e il giudice ha evidenziato poi come le ricorrenti rientrassero a pieno titolo nell’inserimento nelle graduatorie sin dall’epoca della trasformazione di queste da permanenti ad esaurimento, “con la conseguenza che le stesse rientrano a pieno titolo anche nella platea dei destinatari del piano straordinario delle immissioni in ruolo, che da quella graduatoria ha attinto”.

Con tali motivazioni il Miur è stato condannato a consentire la presentazione delle domande per l’inserimento delle ricorrenti nella terza fascia delle GAE, con conseguente riattivazione della piattaforma di Istanze Online e partecipazioni al piano straordinario di Immissioni in ruolo. Si tratta di una vittoria su tutta la linea che, per quanto parziale, rappresenta comunque un grande passo avanti per la riconsegna di un diritto negato e ormai troppe volte riconosciuto solo sulla carta.

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