La Commissione Lavoro, presieduta dal pieddino Cesare Damiano, torna a riunirsi mercoledì 28/10 alla ricerca di nuove proposte per l'emergenza Pensioni. La paventata decisione di un nuovo blocco delle perequazioni delle pensioni medio-alte per tappare le falle generate dalle misure della legge finanziaria 2016, legge di stabilità, non hanno certamente contribuito ad instaurare un clima di serenità tra l'esecutivo e le forze di opposizione e la stessa minoranza dem, capeggiata proprio dall'ex ministro al lavoro Damiano.

Damiano è per modiche immediate della legge Fornero

Cesare Damiano e la sua commissione sono fermamente intenzionati a cambiare la legge pensionistica vigente, ormai non più attuale perchè superata dalle mutate condizioni socio-economiche italiane. La legge Fornero del dicembre 2011, ricordiamo, aveva un senso in quegli anni di forte crisi e fu varata proprio con il proposito di far riemergere un'economia precaria e un bilancio dello Stato in “profondo rosso”. Oggi quei tempi bui sono passati (almeno così ci dicono) e la commissione lavoro della Camera partendo proprio dalla considerazione che la legge Fornero, che tante proteste e “guasti” ha sollevato e prodotto sin dal suo nascere, lavora con la presentazione di emendamenti che contengano novità, come quota 100 e mini pensione, quota 41, ma anche miglioramenti.

In particolare si sta lavorando per allungare la proroga del contributivo donna per un altro anno o anche due, e per la staffetta generazionale da tutti invocata ed auspicata. Errori gravi quelli del governo sono stati ritenuti anche da Cgil, Cisl e Uil, sia il mancato inserimento nella legge di stabilità delle norme per il prepensionamento per chi vuole lasciare in anticipo il lavoro sia il non aver previsto i41 anni di contributi per i lavoratori cosiddetti "precoci". Occorrono pertanto ulteriori fondi da investire per rimediare a questi errori

Una mano al governo può arrivare dall'Europa che potrebbe aprire scenari importanti

Difatti tra le ultimissime notizie in ambito presidenziale vi è l'apertura dell'Ue che dovrebbe elargire dei fondi straordinari per gli Stati che abbiano avuto costi rilevanti per affrontare l'emergenza immigrazione.

L'apertura viene dal lussemburghese Jean-ClaudeJuncker, Presidente della Commissione Europea. Stando così le cose l'annunciato blocco delle perequazioni potrebbe essere rivisto o i nuovi fondi potrebbero essere destinati per migliorare le norme sulla staffetta generazionale o il contributivo donna come richiesto dalla Commissione con un nuovo meccanismo valido per tutti donne e uomini, privati e statali.

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