Quando la misura è colma la protesta si scatena e finisce sui giornali. A finire sul banco degli imputati questa volta è la preside di un Istituto Comprensivo di Casciana Terme Lari, i cui comportamenti negligenti vengono duramente contestati e censurati dal comitato dei genitori presieduto da Paola Salvini. Nella cronaca di quinewsvaldera.it un articolo evidenzia il duro attacco dei genitori alla preside dell'istituto. Come si vede non sono i docenti il bersaglio del malcontento delle famiglie che anzi sono ben consapevoli degli enormi sforzi ai quali vengono costretti da quella che si potrebbe definire una economia al rovescio: si taglia dove si dovrebbe potenziare e si investe là dove non serve.

E quel che è peggio è che la riforma scolastica aumenta i poteri dei dirigenti scolastici, col rischio di istituzionalizzare condotte di sopraffazione che vanno in danno delle scuole e dei ragazzi.

La protesta del comitato dei genitori

Angela Gadducci, questo il nome della dirigente scolastica sotto accusa da parte del comitato genitori dell'istituto comprensivo di Casciana Terme Lari, è accusata di aver prodotto disastri negli anni precedenti per cui sarebbe bene che il Miur provvedesse alla sua rimozione dall'incarico.

Di questo ne sono convinti i genitori riuniti in presidio di protesta davanti alla Scuola. Invece di lavorare se ne va in giro per negozi e non presenzia i consigli di istituto da lei stessa indetti. Le famiglie avevano già segnalato al Miur questa condotta arrogante e negligente della dirigente in questione, la quale aveva fatto il giro di tutte le scuole del Chianti fino ad approdare al comprensivo di Casciana Terme.

Forse perché aveva già fatto altri danni, commenta un genitore. E per fortuna che la scuola non necessita di interventi strutturali visto che metà delle scuole italiane è a rischio crolli.

Intervenire subito

La riforma peggiora le cose perché non tiene conto di quei dirigenti che andavano valutati prima di essere riconfermati nei loro incarichi. Adesso i genitori dicono basta con le discriminazioni, pretendendo una soluzione immediata a questo problema perché ne va della tranquillità dei ragazzi che non possono pagare il prezzo dei comportamenti della preside.

Gli insegnanti che lavorano nell'istituto vanno bene ma adesso il Miur deve provvedere a sostituire la dirigente scolastica. Non si può accettare, dicono le famiglie, che si deliberino i consigli di Istituto e poi si vada in giro a fare le passeggiate.

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