Il Governo Renzi si trova tra due fuochi stando alle ultime news sulla Pensione anticipata che arrivano oggi 9 ottobre 2015. Da una parte il Parlamento e la commissione lavoro, con molti partiti politici di maggioranza e opposizione, chiedono una riforma che permetta l'uscita anticipata dal mondo del lavoro, ma dall'altra arrivano nuove indicazioni dall'UE che non sono confortanti. Per l'Unione Europea di fatto bisogna porre un freno ai pensionamenti anticipati per poter garantire una stabilità del sistema pensionistico anche per le prossime generazioni.

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Ultime notizie Pensione Anticipata, le news da Damiano e dal Parlamento: pressing sul Governo Renzi

Nella giornata di ieri alla Camera è stata approvata una risoluzione sulla nota di aggiornamento al Def 2015 per sottolineare la necessità di introdurre nella prossima legge di Stabilità una serie di misure e meccanismi che garantiscano la possibilità di uscire dal mondo del lavoro in anticipo, senza eccessive penalizzazioni. Inoltre nella risoluzione si chiede anche che venga effettuato un intervento di salvaguardia per gli esodati e che venga riconosciuta l'Opzione Donna per tutte le lavoratrici che che maturino i requisiti anagrafici e contributivi previsti entro il 31 dicembre 2015 (57 anni di età e 35 di contributi).

Insomma una richiesta di un pacchetto di manovre, che però al momento il Governo Renzi non sembra in grado di poter metter in atto, soprattutto a causa delle coperture finanziarie mancanti. E come se non bastasse dall'UE non arrivano parole incoraggianti

Pensioni oggi 9 ottobre 2015, ultime news e novità dall' UE: Stop a pensione anticipata

Nuovo rapporto della commissione Europea  sull'adeguatezza delle Pensioni, presentato questa settimana alla riunione dei ministri del lavoro UE.

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Come era lecito aspettarsi non sono buone notizie quelle che arrivano, visto che stando alla Relazione, si consiglia di "offrire ai lavoratori più anziani maggiori possibilità di rimanere più a lungo sul mercato del lavoro", insomma l'esatto opposto della pensione anticipata. Questo perchè secondo il rapporto in futuro per percepire una pensione dignitosa serviranno almeno 40-45 anni di contributi. Lo studio evidenzia anche che nel 2012 solo il 50% dei lavoratori andati in pensione aveva i requisiti di età indicati dalla legge, mentre l'altro 50% ha smesso di lavorare per motivi familiari o di salute, per disoccupazione o per uscite anticipate. Per mantenere il sistema pensionistico stabile e garantire garantire un equo trattamento anche alle future generazioni, bisogna quindi frenare i pensionamenti anticipati.

Ora Renzi cosa farà di fronte a questo rapporto? Chi avrà la meglio tra l'UE e il parlamento? Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti qui sotto e per gli aggiornamenti sulle pensioni di oggi e dei prossimi giorni cliccate segui in alto!

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