"DalGoverno e dal Presidente dell'Inps si rincorrono voci sempre diverse e ipotesi in continuo cambiamento, che disorientano ancora di più i lavoratori e le lavoratrici e fanno temere anche ai pensionati l'introduzione di peggioramenti della loro condizione". Sono le parole della sindacalista Fulvia Colombini in rappresentanza del Collegio di Presidenza Inca Cgil, per commentare l'attuale situazione di stallo riguardante coloro che sono rimasti bloccati fuori dall'Inps in età avanzata a causa dell'irrigidimento normativo avvenuto con la Riforma Fornero.
Se da un lato tutte queste posizioni attendono di avere un riscontro positivo in relazione all'esito del proprio pensionamento, dall'altro lato l'esecutivo ha fin qui temporeggiato, rimandando ogni possibile decisione alla prossima legge di stabilità. "Più che un'affermazione, si tratta di un auspicio; l'augurio che la Lds che sarà approvata entro la fine dell'anno possa mettere al centro una revisione del sistema pensionistico attualmente in vigore, correggendo quelle rigidità che gravano sulla vita di tanti uomini e donne".
Riforma pensioni Inps, prosegue la mobilitazione sindacale su uscite flessibili e anticipate
Stante l'analisi della situazione, appare chiaro che il sindacato proseguirà la propria mobilitazione avviata nelle scorse settimane, quando in diversi appuntamenti si sono organizzati presidi e manifestazioni davanti alle sedi dei decisori pubblici.
Eclatanti sono stati i casi degli esodati e delle lavoratrici opzione donna, due episodi per i quali i legislatori avevano già manifestato il proprio accordo politico per una soluzione definitiva da attuare lo scorso 9 settembre. Ma il sindacato ha avanzato delle proposte "anche per mitigare l'effetto dell'aumento dell'età anagrafica", in favore dei lavoratori precoci e di chi ha svolto attività usuranti, seppure al momento si sono ottenuti solo rinvi. "Nelle prossime settimane partiranno i confronti con le organizzazioni sindacali e ci auguriamo che si vogliano trovare le risorse per rendere possibili i cambiamenti richiesti" conclude la sindacalista, ritenendo quello delle pensioni un nodo essenziali per far ripartire il Paese.
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