Allora Damiano non si era dimenticato dei lavoratori precoci. Le ultime novità ad oggi sul tema delle Pensioni precoci hanno per protagonista Cesare Damiano, tornato a parlare in pubblico per applaudire la mobilitazione proclamata dai sindacati dal 5 al 15 ottobre. Nei giorni scorsi i precoci si chiedevano quale fosse il loro destino in vista della nuova riforma pensioni. Un destino che oggi sembra essere un po' più chiaro, sebbene siamo sempre nel campo delle ipotesi, visto che con questo governo i dietrofront sono all'ordine del giorno. Ma i segnali che ci arrivano sono comunque positivi. E già questo, visti i tempi, è un passo avanti importante.

Lavoratori precoci: la speranza è l'ultima a morire

La protesta dei lavoratori precoci contro il governo Renzi prosegue ormai da mesi e mesi. Fino ad oggi non è arrivata la svolta tanto attesa, ma nelle ultime ore si registrano segnali che fanno credere come qualcosa stia cambiando. Dal Corriere della Sera si apprende l'indiscrezione secondo cui l'esecutivo starebbe pensando di tagliare del 50 percento i vitalizi dei politici e, in seguito, colpire le pensioni retributive ricche.

In questo modo, almeno nell'ordine delle idee del governo, si troverebbero le risorse necessarie per l'introduzione della flessibilità in uscita che, come spiegato da Padoan nei giorni scorsi a chiare lettere, non sarà a costo zero. Oltre al rumor lanciato da Sergio Rizzo, nelle ultime ore si registrano anche le dichiarazioni di Cesare Damiano, il padre di quota 41, la proposta contenuta nel ddl 857 che permetterebbe ai precoci di andare in pensione senza penalizzazioni con un 1 anni e 6 mesi di anticipo (per gli uomini) rispetto alla Fornero.

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Pensioni

Novità Pensione anticipata precoci: le parole di Damiano

In merito al tema sulla pensione anticipata dei precoci, si registrano importanti novità da parte dello stesso Damiano che, applaudendo all'iniziativa dei sindacati, non fa altro che riconfermare il pieno appoggio alla causa dei precoci, per cui Cgil, Cisl e Uil hanno indetto una mobilitazione fino al prossimo 15 ottobre come si legge nel comunicato pubblicato sul sito della Cisl.

Damiano ha ribadito che nella Legge di stabilità sia necessario affrontare i temi riguardanti la settima salvaguardia degli esodati, la flessibilità in uscita e l'Opzione Donna. Non solo, il presidente della commissione Lavoro alla Camera ha anche detto che il governo può fare tutti questi interventi a costo zero grazie ai risparmi del Fondo esodati e la penalizzazione massima dell'8 percento per chi, tra i lavoratori, decide di andare in pensione all'età di 62 anni, ricordando in questo modo il ddl 857.

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