Stando alle ultime news, la pazienza dei lavoratori precoci nei confronti del Governo Renzi sembra giunta al termine. Dopo mesi e mesi di parole e promesse, all'interno della Legge di Stabilità non sono state prese in considerazione le proposte di flessibilità in uscita come ad esempio la quota 97 e la quota 41 di Cesare Damiano, e proprio ieri il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha ribadito a La Repubblica che il Governo sarà in grado di effettuare una proposta per la pensione anticipata soltanto il prossimo anno, nel corso del 2016.

Dopo l'assenza nella finanziaria, finiscono così anche le speranze di vedere emendamenti ad hoc per introdurre a breve una riforma delle Pensioni. Come se tutto questo non bastasse, Poletti non ha specificato che la riforma sarà proposta ad inizio 2016 (come disse invece Renzi "nei primi due mesi"), questo può voler dire che si aspetterà ancora parecchio e che non è escluso che addirittura si arrivi alla prossima finanziaria prima di avere qualcosa di concreto da parte del Governo. Per questi motivi i lavoratori precoci hanno deciso ufficialmente di partecipare alla manifestazione del prossimo 21 novembre 2015 organizzata dalla Fiom contro Renzi.

Il gruppo facebook lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti, sempre molto attivo echeha raggiunto e superato i 10.000 membri, ha fatto sapere tramite il proprio amministratore la partecipazione ufficiale alla mobilitazione, per chiedere la quota 41 (ricordiamo:la possibilità di accedere alla pensione dopo 41 anni di contributi e senza penalizzazioni o limiti di età).

Ultime news Pensioni Precoci, i lavoratori in piazza contro Renzi

Intanto per quanto riguarda le ultime sui precoci, inSenato si punta ad un emendamento alla Legge di Stabilità chepermetta di mantenere l'annullamento della penalizzazione sull' assegno per chi esce dal mondo del lavoro prima dei 62 anni di età. Al momento infatti il taglio è congelato per chi è andato in pensione dal 1 gennaio 2015, ma soltanto fino al 31 dicembre 2017, per poi veder nuovamente applicate le penalizzazioni per chi uscirà nel 2018.

La battaglia oltre che in Senato continua anche in Piazza come abbiamo detto, con i precoci pronti a manifestare il 21 novembre prossimo insieme alla Fiom.

Pensioni precoci, ecco le parole di chi chiede quota 41 e sarà in piazza

Vi lasciamo infine con le parole di Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo su facebook che abbiamo citato prima, e che ci spiega le ultime novità: "Abbiamo appena inviato alla FIOM NAZIONALE la mail di conferma della nostra adesione e partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato 21 novembreindetta contro la legge di stabilità, per le pensioni e per il diritto alla salute.Abbiamo richiesto anche di poter effettuare un intervento dal palco per perorare la nostra lotta (...) Prossimamente fisseremo delle coordinate precise dove TUTTI i precoci si possano ritrovare e dare vita così ad uno spezzone di corteo con i nostri striscioni e cartelli".

Insomma la lotta non finisce qui... Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra commentando qui sotto e ricordate che se volete potete cliccare segui per tutti gli aggiornamenti sulle pensioni precoci.

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