Proseguono incessantemente i dibattiti sulla riforma pensioni; alcuni lavoratori, specie i precoci, sono rimasti molto delusi del totale disinteresse dimostratodal Governo nei loro riguardi. Anche i provvedimentiproposti in Legge di Stabilità peralcunecategorie di lavoratori, si pensi alla settima salvaguardia esodati eal ripristino dei terminidi scadenzaal 31/12/2015 per l'opzione donna, hanno creato comunque diversi malcontenti. La finanziaria 2016 nonostante abbia ottenuto l'ok dal Presidente della Repubblica Mattarella è destinata, quindi,a far discutere ancora molto.

Le ultime novità al 28/10 degne di nota giungono dal Ministro Poletti e purtroppo non preannunciano nulla di buono né sul fronte della flessibilità in uscita, né per le donne nate nell'ultimo trimestre del '58. Poletti al videoforum di Repubblica Tv andato in onda il 27/10 frena ogni ottimismo. Per cambiare servono risorse, dice,quindi al momento non verrà apportata alcuna modifica alla Legge di Stabilità. Eccovi in dettaglio quanto emerso grazie alle domande del conduttore Roberto Mania.

Ultime news al 28/10 su pensioni lavoratori precoci e opzione donna, Poletti: non vi sarà nessuna modifica

Una vera doccia gelata è giunta ieri dal Ministro Poletti: igrandi esclusi dalla Legge di Stabilità, tra questi ad esempio iprecoci e le donne nate nell'ultimo trimestre del 1958, non potranno contare in nessuna modifica imminente.Il Ministro del Lavoro è parso molto fermo nelle sue ultime dichiarazioni pronunciate al videoforum di Repubblica Tv.

Per quanto concerne le escluse dal regime sperimentale Maroni, chiede il conduttore, verrà fatto un emendamento per farle rientrare? La risposta di Poletti è stata assolutamente di chiusura: qualsiasi termine, asserisce il Ministro, propone un confine da cui alcuni rimangono esclusi, se mai il Parlamento decidesse di modificare qualcosain Legge di Stabilità, aggiunge, occorrerebbero altre risorse.

Dunque, conclude, "per il momento il testo rimane questo".

Per quanto concerne la flessibilità in uscita non va certo meglio, il tutto risulta rimandato al prossimo anno. Poletti riferendosi alle possibili misure riguardanti l'uscita flessibile, dice,ad oggi non siamo stati così bravi a risolvere questo problema. Poi aggiunge, quasi volendo rassicurare i lavoratori esausti dei continui rinvii del Governo, "sono convinto che entro il 2016 saremo in grado di presentare una proposta".

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Per i lavoratori precoci, che hanno già annunciato che non si arrenderanno facilmente, non resta dunque che continuare ad organizzarsi per prendere parte in massa, come esortano gli amministratori del gruppo 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', alla manifestazione del 21 novembreindetta da Landini (Fiom) contro il Governo.Servirà questa ennesima protesta a far cambiare ideaall'esecutivo Renzi?

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