Cominciano a chiarirsi i dettagli sulla nuova misura in preparazione con la legge di stabilità 2016, riguardante un possibile avvio della flessibilità previdenziale tramite la creazione di un meccanismo di uscita progressiva dal lavoro legato al part time. Secondo la bozza che sarà in discussione in Parlamento si potrà pensare ad una graduale riduzione dell'attività con circa 3 anni di anticipo rispetto al parametroattualmente in vigore per la pensione di vecchiaia (attualmente fissata a 66 anni e 7 mesi). Con il vantaggio per il lavoratore di vedersi garantito l'importo della futura pensione, sebbene si attui un'immediata riduzione delle ore lavorative.

Ma se la misura potrebbe effettivamente dare una boccata d'ossigeno a molti pensionandi, resta il fatto che il meccanismo appare inefficace per una vasta platea di soggetti che vive uno stato di disagio lavorativo o di disoccupazione in età avanzata. Si pensi ad esempio al caso di coloro che risulterebbero tagliati fuori dall'opzione per pochi anni o addirittura pochi mesi, o ancora perché disoccupati di lunga durata.

Pensioni flessibili, il Presidente Damiano chiede la realizzazione di un vero meccanismo di aperturadel sistema

Stante la situazione, dal Parlamento non sono mancate negli scorsi giorni le analisi su questa nuova opzione di pensionamento e sull'effettiva necessità di affiancare all'iniziativa una misura di completamente che risulti maggiormente strutturale ed inclusiva.

"L'attuale sistema pensionistico è troppo rigido e consentire un'uscita flessibile, a partire dai sessantadue anni, può evitare di aumentare il numero dei nuovi poveri, cioè di coloro che avendo perso l'occupazione rimangono per anni senza alcun sostegno". Lo afferma il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano, ragionando sulle ultime ipotesi riguardanti gli interventi da attuare nella previdenza pubblica.

"Siamo disponibili a esaminare anche le ipotesi di part time per gli over 63enni, pur sapendo che si tratta di una misura che non può essere considerata sostitutiva di un intervento strutturale sulla flessibilità".

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