Giunge notizia in queste ore di una mobilitazione generale che i sindacati Cgil, Cisl e Uil, hanno organizzato nel periodo dal 5 al 15 ottobre 2015, a sostegno della modifica della riforma Fornero, la legge previdenziale attualmente in vigore. La notizia è stata data da una nota congiunta delle tre sigle confederali, tramite la quale si chiede un intervento immediato che vada a cambiare la struttura della normativa previdenziale, abbassando l'età pensionabile, introducendo un sistema flessibile e tenendo conto dei lavoratori precoci. Tutto questo anche per favorire il turn over generazionale al fine di aumentare l'occupazione giovanile.

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I sindacati uniti contro il governo Renzi

I sindacati chiedono, inoltre, una settima salvaguardia per gli esodati e una normativa che tenga conto dell'applicazione del sistema Opzione Donna, misure che, secondo gli stessi sindacati, non hanno necessità di avere una copertura economica. Oltre al fatto che, il Governo Renzi si dovrebbe impegnare alla ricerca di una soluzione per i Quota 96, quei lavoratori del comparto scuola che hanno subito un'ingiustizia con l'approvazione della riforma Fornero.

La mobilitazione, nei tempi indicati, sarà organizzata dalle strutture territoriali di tutta la Penisola. Vediamo, di seguito, quali sono state le dichiarazioni da parte dei sindacati in merito all'evento.

Cgil, Cisl e Uil chiedono un intervento immediato a modifica della legge Fornero

La Uil, tramite la voce del suo segretario Carmelo Barbagallo, esprime il suo pensiero con queste parole: 'Abbiamo deciso di fare un'azione unitaria per chiedere la modifica della legge Fornero, in attesa che il ministro del Lavoro Poletti ci convochi.

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E' necessario applicare un sistema flessibile per tutti, senza l'introduzione di alcuna penalizzazione'. Anche la Cgil e la Cisl chiedono un incontro immediato al governo Renzi per arrivare ad una proposta concreta di modifica della legge previdenziale anche perché, a partire dal prossimo anno, ci sarà un ulteriore 'stretta', soprattutto nei confronti delle lavoratrici.