News Pensioni su Opzione Donna, lavori usuranti, esodati: gli interventi inseriti nella Legge di Stabilità elaborata dal governo Renzi non sono positive, come ormai da mesi sanno gli interessati. La manovra finanziaria giovedì 29 ottobre inizia ufficialmente il percorso di approvazione al Senato, vediamo dunque le ultime notizie sulla riforma pensioni, sempre più contestata: d'altra parte i tagli e le esclusioni sono davvero di grande consistenza, come potete leggere.

Novità pensioni oggi: meno soldi per le pensioni anticipate lavori usuranti

Ultime sulle pensioni sempre più inquietanti a quanto pare, visto che se con una mano il governo Renzi dà (poco, molto poco...) con l'altra toglie. Già infatti abbiamo informato che la rivalutazione pensioni ridotta resterà fino al 2018, ora ci tocca pure aggiungere che nella Legge di Stabilità c'è una bella clausola per tagli al fondo per la pensione anticipata dei lavoratori che hanno svolto mansioni faticose e pesanti, ovvero i cosiddetti lavori usuranti.

Visto che con la Legge Fornero sono state introdotte restrizioni per l'accesso al prepensionamento dei lavoratori che hanno svolto tali mansioni, allora riduciamo i fondi ad essi destinati visto che vengono erogate meno pensioni! Sembra ironia ma purtroppo il governo Renzi ragiona così e all'articolo 18 della bozza di Legge di Stabilità al vaglio del Parlamento (non illudetevi, non verrà modificata sostanzialmente) prevede tagli al fondo di 140 milioni nel 2017, di 110 milioni nel 2018, di altri 76 nel 2019 e infine 30 nel 2020, soldi dirottati alla Cassa Integrazione in Deroga per il 2016.

Da notare che con la precedente Legge di Stabilità erano stati eliminati già 150 milioni.

News pensioni, le ultimissime notizie sull'Opzione Donna: le solite richieste dei Dem del PD

Altro punto centrale di questo “antipasto” di riforma pensioni 2015 (ricordiamo che il governo Renzi ha più volte detto che ha intenzione di proseguire nel 2016) è la proroga dell'Opzione Donna a tutto il 2015. In realtà non sarebbe una vera proroga ma il ritorno alla scadenza originale, anticipata dall'INPS al 2014 con una discutibile applicazione della finestra mobile, ma siccome era entrata ufficialmente in vigore allora formalmente è una proroga.

Nella Legge di Stabilità si prevede il ritorno alla scadenza del 30 dicembre 2015 per la maturazione dei 35 anni di contributi per tutte le lavoratrici, ma rimangono i 3 mesi in più di età anagrafica aggiunti per adeguamento alla speranza di vita, che escludono quindi le lavoratrici autonome nate nell'ultimo trimestre 1957 e quelle dipendenti nate nell'ultimo trimestre 1958.

La minoranza Dem del PD informa che chiederà la cancellazione dei 3 mesi con un emendamento alla LDS da presentare al Senato, ma onestamente non appare possibile perchè l'adeguamento alla speranza di vita è applicato in tutto il settore pensionistico, tanto che nei prossimi anni continuerà l'innalzamento dei requisiti anagrafici (e contributivi) per andare in pensione.

Esodati news settima salvaguardia: M5S, SEL e Lega Nord propongono emendamenti ma il governo taglia

Poletti ha detto che la settima salvaguardia tutelerà 32mila esodati, ma le opposizioni hanno intenzione di proporre emendamenti per comprendere tutti i 49mila conteggiati dai Comitati includendo anche i quota 96 della scuola, i lavoratori quindicenni, i macchinisti ferroviari, lavoratori agricoli e stagionali, chi ha sfruttato congedi per assistere familiari, chi matura il diritto alla pensione entro due o tre anni dalla fine della mobilità. Peccato che nella Legge di Stabilità sia previsto un taglio di 58 milioni al Fondo Esodati...

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