Così come i lavoratori e i sindacati anche gli imprenditori, gli assicuratori, i manager e i professionisti chiedono al Governo Renzi una riforma Pensioni che renda "flessibile l'accesso al pensionamento". Dopo le organizzazioni sindacali, Federmanager, Confindustria, Ania a prendere posizione, in vista del varo della legge di Stabilità, è anche la Cida, il movimento sindacale dei dirigenti d’azienda e delle alte professionalità i tutti i settori produttivi sia privati che pubblici. Mediante la "flessibilizzazione - ha detto parlando con Labitalia il presidente di Cida Giorgio Ambrogioni - si può risolvere in maniera definitiva l'annoso problema degli esodati".

Pensioni, Cida: flessibilità in uscita ma non per tutti

Secondo il rappresentante dei manager la questione esodati non si può continuare a risolvere soltanto con nuove salvaguardie provvisorie. L'introduzione di nuove modalità d'uscita anticipata dal lavoro deve essere compatibile con le "esigenze di equilibrio di finanza pubblica", tuttavia "non si deve penalizzare più di tanto il lavoratore" che sceglie di andare in pensione qualche anno prima rispetto a quanto prevedono oggi le regole della legge Fornero.

Per evitare che sulle pensioni anticipate ci siano troppe penalizzazioni, la Cida propone di introdurre nuovi elementi di flessibilità "solo per chi perde il posto di lavoro - ha spiegato - in maniera involontaria, cioè è licenziato".

Legge di Stabilità 2016: rivedere l'opzione donne

"Restringere la platea dei possibili interessati - ha aggiunto il presidente dell'organizzazione sindcale dei dirigenti di azienda - crediamo possa essere una soluzione da sperimentare".

Secondo la Cida la possibilità di optare per il prepensionamento - con penalità sugli assegni del massimo il tre/quattro per cento sugli assegni "altrimenti diventa insopportabile per il lavoratore" - solo i lavoratori a cui mancano "non più di tre/quattro anni al pensionamento classico". In questo modo verrebbe risolto definitivamente anche il problema esodati. Mentre per le lavoratrici "occorre riconsiderare - ha sottolineato Ambrogioni - l'opzione donna nella prossima legge di Stabilità".

Pensioni, Damiano: flessibilizzare l'uscita dal lavoro

A sollecitare la riforma del sistema previdenziale in direzione di nuove forme di flessibilità anche il presidente della commissione Lavoro secondo il quale la legge Fornero, che non vuole abolire ma cambiare, evidentemente ha provocato problemi non solo ai lavoratori che erano sulla soglia del pensionamento, ai lavoratori precoci, a quelli sottoposti a lavori usuranti, agli esodati, agli insegnanti della Quota 96 scuola, ma ha avuto ricadute negative anche sul mercato del lavoro e le imprese, bloccando di fatto la staffetta generazionale nelle aziende dove è aumentata l'età media dei lavoratori "con un processo di invecchiamento della manodopera - ha sottolineato il parlamentare della minoranza del Pd Cesare Damiano - che non favorisce l'innovazione del sistema produttivo".

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