Scatta lo sciopero dei benzinai sulle aree di servizio autostradali e si protrarrà fino al 21 ottobre. A riferire il tutto è una nota dettagliata di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Anisa Confcommercio. Lo sciopero partito dalle ore 22 del 19 ottobre, terminerà il 21 ottobre alla stessa ora creando anche qualche disagio ai cittadini che per motivi di lavoro o altro prendono usualmente l'autostrada. Prevista inoltre una manifestazione di fronte la sede di Autostrade per l'Italia. Vediamo nel dettaglio le motivazioni dello sciopero in questione e le rivendicazioni dei lavoratori che protestano contro il decreto del Governo.

Le motivazioni

Secondo quanto emerge da una nota congiunta, i benzinai rivendicano i propri diritti. Emerge infatti che come sempre, gli interessi di tutte le persone del settore vengono schiacciati dalla protezione delle rendite di posizione che continuano però a godere di tutti i vantaggi come petrolio, ristorazione e marchi. Secondo Faib infatti tali rendite vanno a garantire livelli molto alti per pedaggi e royalty con prezzi mediamente di 15 centesimi superiori rispetto al normale. Per quanto riguarda la ristorazione invece ci sono sempre più servizi poco accoglienti e anche fatiscenti che non rispetterebbero più i canoni del pubblico servizio.

Tanta è stata l'inerzia del Governo che invece di aiutare la categoria, avrebbe alzato ancora di più i livelli di protezione, scrivono nel comunicato. La nota dei sindacati continua dicendo che la manifestazione, con la relativa chiusura delle aree di servizio, sarà accompagnata da una nota legale presso il Tar del Lazio. Presso la sede di Autostrade per l'Italia, infatti, si terrà il 20 ottobre alle ore 11 un presidio pacifico.

La reazione alla manifestazione

Non sembra concorde al gesto Autostrade per l'Italia che definisce ingiustificato il presidio. Essa afferma, infatti, che il decreto contestato mira a favorire i cittadini e dunque i clienti. Emerge infatti che secondo il decreto del governo, il self non è più sostitutivo del 'servito' bensì addizionale. Autostrade per l'Italia è sicura che affidare i servizi alle società petrolifere garantirà meno preoccupazioni alla categoria dei benzinai.

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