Continuano le polemiche in merito al piano assunzionale della riforma Buona Scuola, nonostante resti da mettere in atto soltanto l'ultima fase, la C, quella che riguarderà l'organico del potenziamento. Questa volta, sono i vincitori dell'ultimo concorsone a cattedra del 2012, quello bandito dall'allora ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ad alzare la voce e a rivendicare i propri diritti. Qual' è l'oggetto della contestazione rivolta al Miur? E' il giovane sindacato Anief ad illustrare i motivi dell'azione che si intende intraprendere contro il dicastero di Viale Trastevere.

Assunzioni fase B: illegittima immissione in ruolo in altra regione

I docenti vincitori di concorso, in ragione di quanto contenuto nell'ex D.D.G. N. 82 del 24 settembre 2012 (Decreto del direttore generale per il personale scolastico) hanno il diritto di essere assunti nella regione dove hanno svolto la prova, in quanto candidati per quei posti regionali.

Il Ministero dell'Istruzione, al contrario, ha cambiato le carte in tavole con la riforma Buona Scuola, estendendo su scala nazionale sia la fase B che quella C del piano assunzioni. Di conseguenza, molti di questi docenti hanno ricevuto una proposta di nomina in una regione diversa da quella in cui avevano svolto la prova e si sono trovati costretti ad accettare la loro assunzione presso una sede di servizio fuori dalla regione 'prescelta' e per la quale si erano candidati.

Ecco perchè, l'Anief considera illegittima la procedura adottata dal Miur durante la fase B: i docenti, infatti, avrebbero dovuto occupare quei posti messi effettivamente a disposizione dal bando di concorso del 2012 ed essere assunti nella loro regione.

Scuola: Anief avvia procedure legali a favore docenti vincitori di concorso 2012

Da qui l'iniziativa di un'azione legale, riservata ai soli insegnanti iscritti nelle Graduatorie di Merito regionali del concorso 2012 che hanno ricevuto lo scorso 2 settembre 2015 la proposta di assunzione in una regione diversa dalla quella relativa alla loro candidatura.

L'Anief procederà alla presentazione dei vari ricorsi presso i Giudici del Lavoro allo scopo di ottenere il riconoscimento del diritto, per i docenti, all'immissione in ruolo nella loro regione e non in quella ingiustamente assegnata loro attraverso un illegittimo cambio di procedura rispetto al tradizionale scorrimento delle GM.