Pochi soldi sul piatto per attuare la riforma delle pensioni: ultime notizie decisamente poco positive quelle aggiornate ad oggi, 2 ottobre 2015. Il governo Renzi, secondo le più accreditate indiscrezioni, non ha intenzione di mettere in campo più di un miliardo per attuare la flessibilità in uscita. La decisione politica, comunicata a reti unificate, è quella di dare priorità alle tasse sulla casa con la promessa, in salsa berlusconiana, di una completa abolizione.

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Per la pensione anticipata dei lavoratori precoci la risoluzione di altre vertenze come l’opzione donna, invece, le risorse saranno impiegate con il contagocce. Cosa sta studiando il governo Renzi?

Ultime riforma pensioni 2015, notizie ad oggi 2 ottobre: spiccioli in arrivo per la previdenza

Dimenticatevi la quota 41, l’esecutivo non tirerà mai fuori gli otto miliardi necessari: allo studio dei tecnici di Palazzo Chigi ci sarebbe, infatti, una variabile di modifica alla pensione anticipata che prevede l’uscita a partire dai 63 anni con tagli al massimo del 4% annui sulla quota retributiva del proprio assegno pensionistico.

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Essendo l’età pensionabile per la vecchiaia fissata a 66 anni, al massimo si potrebbe perdere il 12%: una misura di cui, probabilmente, usufruirebbero in pochi in cambio comunque di un sacrificio considerevole.

Per quanto riguarda l’opzione donna, invece, si valuta da tempo la proroga ma anche qui con cambiamenti rispetto all’impostazione originaria con cui fu concepita: non più prepensionamento a 57 anni e 3 mesi con 35 di contributi e calcolo dell’assegno interamente contributivo ma penalizzazioni per un massimo del 3% annuo con anticipo massimo di tre anni.

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Pensioni

Il che vuol dire che, con ogni probabilità, l’asticella dell’età potrebbe essere alzata visto il contestuale incremento, a partire dal 2016, dell’età pensionabile per la vecchiaia.

Queste le principali notizie sulle pensioni e sulla proroga dell’opzione donna: entro metà mese la Legge di Stabilità comincerà il suo iter ed il governo, dopo mesi di tira e molla, dovrà girare le sue carte. Se le premesse sono queste, però, l’impressione è che le aspettative di molti saranno deluse.

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