E' già partita la fase C della Scuola. Sono stati illustrati in Sardegna ai sindacati i criteri seguiti per l'attribuzione dei posti delle immissioni in ruolo. Martedì 10 novembre i docenti aspiranti, che hanno presentato la domanda di assunzione per il piano straordinario ad agosto, riceveranno, tramite e-mail e la piattaforma Istanze On Line, una proposta di assunzione a tempo indeterminato, in una delle 100 province che hanno scelto in ordine di preferenza in tutta Italia. Attraverso varie fasi si potrà stabilire quali saranno le reali competenze dei docenti utilizzati su potenziamento, sempre tenendo conto di una serie di elementi importanti per l'attribuzione della quantità di docenti ad ogni scuola.

Fra questi criteri sono da ricordare il numero degli alunni, la presenza di aree interne e l'indice di dispersione scolastica.

La prima e la seconda fase di attribuzione

Secondo quanto è stato riferito ai sindacati, la prima fase dell'assegnazione dei posti riguarderà quelli che serviranno a coprire le cattedre lasciate vuote in seguito all'esonero o al semiesonero dei collaboratori dei dirigenti scolastici. L'unica eccezione a tutto ciò sarà rappresentata dalla possibilità che il collaboratore del preside sia un docente della scuola dell'infanzia di religione.

Nella seconda fase verranno assegnati i posti di sostegno e in questo procedimento si farà una certa attenzione alle situazioni che si trovano a rischio e a quelle in cui non si dimostra favorevole il rapporto fra docenti e alunni disabili.

La terza e la quarta fase

Nella terza fase verranno presi in considerazione gli indirizzi specifici di ogni singola scuola, per decidere quali posti di potenziamento saranno distribuiti in base alla corrispondenza fra gli ambiti da potenziare e le varie classi di concorso dei docenti che concorrono per l'immissione in ruolo.

Nell'ultima fase si valuteranno le preferenze che i singoli istituti scolastici hanno espresso, per dare priorità all'uno o all'altro campo del potenziamento. Sarà proprio in questa fase che per alcuni docenti della scuola secondaria si potrà decidere l'utilizzo in primaria.

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