Dopo la piazza bagnata dalla pioggia su Roma (e forse poco rappresentata mediaticamente) della Fiom Cgil di Maurizio Landini, anche le altre organizzazioni sindacali si preparano alla mobilitazione contro la legge di Stabilità 2016 del Governo Renzi per la riforma Pensioni e misure sul lavoro. I sindacati più rappresentativi - Cgil, Cisl e Uil - stanno predisponendo un documento unitario sulla riforma pensioni che sarà sottoposto all'attenzione dell'esecutivo che continua a rinviare la questione previdenziale promettendo comunque interventi seri, strutturali, organici e forse definitivi che andranno a modificare, seppur in parte e senza distruggerne l'impianto, la legge Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti con l'appoggio in Parlamento della maggioranza di larghe intese.

Finanziaria 2016, Cisal: mancano interventi su capitoli Pensioni, Pa e Sud

"E' impossibile - ha dichiarato Francesco Cavallaro, segretario generale della Cisal - considerare la legge di Stabilità appena approvata dal Senato, tra quanto vi è scritto e quanto non vi è scritto - ha sottolineato - anche solo un tentativo di rispondere alle esigenze drammatiche degli italiani". La critica della Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori rispetto alla politica economica dell'esecutivo espressa sulla manovra di bilancio pronta per iniziare il suo iter alla Camera dopo il via libera in prima lettura al Senato, "è totale e riguarda tanto i contenuti della manovra - ha spiegato oggi il leader della Cisal annunciando una manifestazione nazionale - quanto le gravi omissioni da essa rappresentate".

Le critiche della Cisal sono simili a quelle che a dire il vero fanno anche alcune componenti della maggioranza, tanto che le modifiche su alcune misure e l'eventuale inserimento di nuovi provvedimenti è stato rinviato tutto al passaggio della finanziaria 2016 a Montecitorio. "Nella legge di Stabilità - ha spiegato Cavallaro a margine dei lavori del Consiglio nazionale della Cisal a Salerno - mancano risposte a questioni importanti come pubblico impiego, previdenza e Mezzogiorno".

Critiche anche sui "pesantissimi" tagli a patronati e caf, "come pure - ha aggiunto il segretario della Cisal - la spada di Damocle delle accise e dell'Iva".

Scintille tra Pd e Lega Nord e Pd sull'Iva al 5% per le cooperative sociali

E a proposito di Iva, "siamo riusciti a mantenere - ha spiegato il sottosegretario al Mef Paola De Micheli - la tassazione per le cooperative sociali al livello del 5% di Iva.

Un risultato di grande rilievo - ha sottolineato l'esponente dell'esecutivo e parlamentare del Pd - se pensiamo al valore delle attività svolte da questa tipologia di imprese nei settori dell'assistenza, dell'educazione e dei servizi in genere". A contestare la legge di Stabilità anche la Lega Nord di Matteo Salvini, che attraverso Roberto Calderoli critica in particolare anche questa misura dell'Iva delle coop sociali.

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"Il governo - ha detto il vicepresidente del Senato della Repubblica - annuncia di aver mantenuto l'Iva per le cooperative sociali, ovvero - ha aggiunto il responsabile Organizzazione e Territorio della Lega Nord - proprio quelle che gestiscono gli immigrati, solo al 5% quando poi l'Iva per le cooperative degli artigiani l'Iva è al 22%. Così davvero - ha proseguito il parlamentare leghista - il pacchetto è completo, per la gioia - ha evidenziato Calderoli -delle tasche degli amici degli amici di questo governo".

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