Dopo le attente parole di Papa Francesco sul diritto alla pensione, il vescovo di Roma disapprova, durante il congresso mondiale delle scuole cattoliche, il sistema scolastico italiano. Il Papa denuncia una Scuola per pochi e invita ad una politica di inclusione. Ricorda che l'educatore è un maestro di rischio e chiarisce che l'educazione cattolica non è proselitismo, ma vuol dire educare i giovani nei valori umani di tutta la realtà. Contestualizza ovviamente il suo messaggio, ricordando il periodo di guerre e di odio tra fratelli in cui siamo costretti a vivere.

Il Papa sulla scuola: 'No ai muri'

Papa Francesco ritiene che l'errore più grande per un educatore, tanto da costituire il vero fallimento della sua attività professionale, è 'alzare i muri', creare quindi una scuola elitaria. No quindi 'alle barriere', la scuola deve essere per tutti e non per pochi: un luogo di incontro e confronto in cui i bambini si sentano al sicuro e protetti. L'istituzione educativa deve essere vista come un momento dove le differenze sociali svaniscono, e a tutti devono essere concesse le stesse possibilità di crescere e di imparare.

La vergogna più grande è non perpetrare questi principi.

In tal senso, non possiamo non ricordare le famose parole di Erri De Luca: 'La scuola dava peso a chi non ne aveva, faceva uguaglianza. Non aboliva la miseria, però permetteva il pari. Il dispari cominciava fuori'.

Gli insegnanti: 'operai malpagati'

Dopo le famose parole di Carlo Verdone sugli insegnanti, anche Papa Francesco si muove sulla stessa linea di pensiero.

Il Vescovo di Roma ritiene che gli insegnanti, e in particolare gli educatori, sono gli 'operai più malpagati'. Il motivo è semplice: allo Stato non interessa questa importantissima e fondamentale categoria sociale, perché altrimenti la situazione sarebbe diversa. Infine, il Santo Padre,nel suo discorso, invita gli educatori a non avere paura, ma a saper rischiare. Per far comprendere questo concetto paragona l'educatore ad un padre e ad una madre che durante la formazione di un figlio rischiano, perché solo così si può educare bene.

I bambini devono imparare, avendo una guida che sia capace di andare avanti e che riesca allo stesso tempo a mantenere stabili le proprie radici. Il suo messaggio, come sempre, invita a far riflettere.

Segui la pagina Scuola
Segui
Segui la pagina Papa Francesco
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!