Sono giorni decisivi per la pensione anticipatacon il dibattito alla Camera e al Senato sulla Legge di Stabilità che è entrato nel vivo. Per quanto riguarda l'Opzione Donna a questo si è aggiunta l'attesa sentenza del Tar del Lazio sulla class action presentata dal comitato opzione donna che ha dichiarato il "difetto di giurisdizione sul merito". Vediamo allora quali sono le notizie che arrivano dal Tar e soprattutto cosa potrebbe succedere da ora in poi.

Pensione Opzione Donna e anticipata, la sentenza del Tar e gli scenari futuri

Spieghiamo subito che tutti coloro che volessero leggere la sentenza integrale sull'Opzione donna potranno farlo recandosi sul sito del Tar del Lazio inserendo i riferimenti numerici: in questo caso la sentenza4733dell'anno2015.Il Tar ha respinto in parte il ricorso, spiegando cheè inammissibileper difetto di giurisdizione e che avrebbe dovuto esser presentato alla magistratura ordinaria. Attenzione però perchè dalla sentenza emergono anche situazioni positive, come ad esempio che le domande di pensionamento che sono rimaste in stand by per tutti questi mesi devono "essere evase nei tempi stabiliti dalla Carta dei Servizi dell'Inps".

Questo significa che la palla adesso spetta all'INPS che dovrà attrezzarsi al più presto per dare una risposta a tutte le richiedenti. A questo punto la situazione non sembra così negativa, considerando anche il fatto che l'Opzione Donna è un tema su cui il Governo ha dichiarato di voler intervenire già con la Legge di Stabilità in discussione in questi giorni consentendo alle lavoratrici di poter usufruire di questo regime sperimentale per tutto il 2015, proprio quello che veniva chiesto originariamente dalla class action (senza la quale, a nostra personale opinione, difficilmente il Governo si sarebbe mostrato sensibile a questo tema e pronto a intervenire).

Al momento l'ultima questione da risolvere sarebbe quello delle donne che si sono unite in un gruppo di oltre 4000 persone su Facebook chiamato "Opzione Donna, Proroga fino al 2018" e che come spiega il nome stesso chiedono una proroga. Molte di queste donne scenderanno in piazza a manifestare sabato prossimo, e con loro è stata confermata proprio oggi anche la presenza dell'Onorevole Walter Rizzetto, vicepresidente del XI Commissione Lavoro alla Camera.

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