Agire sulla povertà in età avanzata con un reddito di sostegno e flessibilizzare le Pensioni anticipate, reperendo le risorse attraverso un contributo di solidarietà sulle rendite più elevate. Sembra essere questa la filosofia di fondo del piano Boeri per intervenire sulle inefficienze della previdenza pubblica e aprire il welfare alla solidarietà sia orizzontale (tra gli stessi iscritti) che verticale (ovvero generazionale). Dalla teoria alla pratica, il dossier sulle pensioni messo a punto dall'economista alla guida dell'Inps ed inviato all'attenzione del Governo prevede di favorire il sostentamento degli ultra 55enni in condizioni di disagio tramite un reddito di protezione dalle 500 alle 700 euro.

La misura sarebbe poi affiancata da una sanatoria sulle ricongiunzioni onerose, per andare incontro a chi ha cambiato più volte lavoro nella propria carriera. Vi è poi la questione delle pensioni anticipate di vecchiaia, per le quali si consiglia di abbassare l'età anagrafica d'ingresso a 63 anni con una penalità del 10% sull'erogato.

Riforma pensioni, Governo e Parlamento verso il no: proposta bocciata?

Stante la situazione, appare fortemente critica la risposta della politica alle idee avanzate dall'Inps: il Governo Renzi ha puntato a misure differenti all'interno della Manovra 2016, a partire da quella del part timee dall'estensione della no tax area per i pensionati.

Una misura, quest'ultima, che va in favore di chi percepisce redditi bassi e segue la linea di pensiero già decisa con il bonus delle 80 euro previsto per i lavoratori dipendenti. Anche dal Parlamento sono arrivati commenti analoghi a quelli dell'esecutivo: "è positiva la risposta di Renzi alla proposta di Boeri" ha affermato il Presidente della Commissione lavoro alla Camera Cesare Damiano. "Pensare al taglio delle pensioni medio basse liquidate con il sistema retributivo sarebbe assurdo e ingiusto e da non confondere con i privilegi".

Piuttosto, la minoranza Dem sembra orientata a confrontarsi "su una proposta efficace, che riguardi la flessibilità nell'uscita dal lavoro verso la pensione", ha concluso l'On. Damiano.

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