Dopo un anno di promesse ancora non mantenute sulla riforma Pensioni da parte del presidente del Consiglio e segretario del Pd Matteo Renzi e del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, la questione pensionistica è diventata comunque tra i punti più importanti delle legge di Stabilità 2016 in questi giorni all'esame del Senato della Repubblica tra novità, scontri e polemiche a non finire e che, in ogni caso, sembrano solo all'inizio. Non solo per alcune novità già inserite dal Governo Renzi - no tax area pensionati, estensione opzione donna, prepensionamento col part-time a 63 anni, salvaguardia esodati - ma soprattutto per le nuove misure previdenziali proposte da diversi gruppi parlamentari, non solo dell'opposizione ma anche della maggioranza, fra gli oltre 3.500 emendamenti il cui esame comincia domani (lunedì 9 novembre) in commissione Bilancio a Palazzo Madama presieduta dal senatore del Partito democratico Giorgio Tonini.

Bonus opzione donna donne nate nell'ultimo trimestre del 1957 e del '58

A proposito dell'estensione dell'opzione contributivo donna, uno degli emendamenti alla manovra economica e finanziaria varata dal Governo Renzi e ora al vaglio del Parlamento, è stato depositato ieri dal vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Paola Pelino. "Ho presentato un emendamento - ha detto in una nota la parlamentare azzurra - al ddl sulla Stabilità per impedire che le sole donne nate nell'ultimo trimestre del 1957 e del 1958 - ha spiegato - vengano escluse dalla possibilità di utilizzare il bonus opzione donna".

Come si ricorderà, questa formula per la pensione anticipata delle lavoratrici permette di uscire prima dal lavoro ma con il trattamento previdenziale calcolato interamente con il sistema contributivo senza mix con il retributivo.

Nuovo emendamento di Forza Italia alla legge di Stabilità 2015 al Senato

"La disposizione sull'aspettativa di vita dei tre mesi - ha aggiunto nella nota stampa la senatrice Pelino illustrando il suo emendamento sull'opzione donna - che di fatto esclude queste donne dal godimento di un loro diritto spostando notevolmente in avanti l'età della pensione non è - ha sottolineato la parlamentare forzista - né giusto né opportuno e crea una evidente disparità.

Mi auguro - ha concluso la vice presidente del gruppo di Forza Italia al Senato - che il governo Renzi sappia eliminare questa anomalia e accolga il mio emendamento". Intanto, su pensioni e lavoro, ha detto ieri la sua in piazza San Pietro anche Papa Francesco che ha incontrato per la prima volta più di 20.000 tra dipendenti e dirigenti dell'Inps attualmente guidato dal presidente Tito Boeri che nei giorni scorsi ha sollevato nuove polemiche illustrando il suo piano per la riforma pensioni che però è stato subito stoppato dal premier Renzi.

Il Pontefice ha sottolineato che il "diritto alla pensione è sacrosanto" e che la pensione, ha aggiunto riferendosi all'età pensionabile molto alta, "non va rinegoziata con aberranti estremismi".

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