Arriva in queste ore una notizia che non farà certamente piacere a tutti i lavoratori prossimi alla pensione. La Commissione Bilancio del Senato ha dichiarato inammissibile un emendamento che era stato presentato da Giorgio Santini, esponente del Partito Democratico, riguardante l'introduzione del prestito previdenziale, misura che, in caso di approvazione, sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal primo gennaio 2016.

Bocciato l'emendamento sul prestito previdenziale

Un provvedimento considerato come un aiuto economico per tutte quelle persone, senza stipendio e senza pensione, le quali avrebbero poi restituito con piccole rate quanto 'prestato' dalle casse dello Stato.Questa indiscrezione è giunta da fonti vicine al Senato.

La valutazione è stata effettuata nella mattinata di ieri, quando sono state esaminate le proposte di modifica degli articoli 16 e 22 del disegno di legge. Qual é il motivo della bocciatura? Si tratta, con ogni probabilità, di problemi relativi alla copertura finanziaria, in questo periodo di grave carenza economica.

Non passa l'emendamento sul sistema Quota 100

È stata registrata, inoltre, un'altra bocciatura da parte della Commissione Bilancio ad alcuni emendamenti delle opposizioni, che puntavano ad introdurre un sistema flessibile alla legge previdenziale.

Stiamo parlando di due questioni molto delicate: il sistema Quota 100, un metodo che, se approvato, avrebbe consentito un abbassamento dell'età pensionabile, che teneva in considerazione il valore 100, dato dalla somma tra età anagrafica e anni di contribuzione. Qualche speranza, invece, per gli emendamenti riguardanti il sistema sperimentale Opzione Donna e i lavoratori precoci, oltre ad alcuni correttivi riferiti alla settima salvaguardia degli esodati.

Nei prossimi giorni vi terremo informati sulle novità relative all'approvazione o meno degli emendamenti alla Legge di Stabilità 2016. Se volete essere aggiornati sull'argomento, cliccate sul pulsante 'segui', posizionato all'inizio di questo articolo.

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