Basta tagliare le Pensioni d'oro, abolire i vitalizi ai parlamentari, ricalcolare trattamenti previdenziali dei sindacalisti, per poter inserire nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso alla pensione anticipata e il reddito minimo di cittadinanza come avviene in altri paesi del mondo, anche in Africa. Va avanti con le sue proposte il presidente dell'Inps Tito Boeri insistendo sulla necessità di procedere con una riforma pensioni che renda più equo e flessibile il sistema pensionistico italiano che si presenta abbastanza solido dal punto di vista finanziaria ma che fa acqua da tutte le parti sul piano sociale.

Previdenza, Boeri: pensioni anticipate sostenibili

"Adesso - ha detto oggi il presidente dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale - possiamo fare una cosa migliore. Possiamo garantire - ha spiegato Boeri - quella flessibilità in uscita che ci viene richiesta". Nuove opportunità per andare in pensione in anticipo per tutte quelle persone che, arrivati a una certa età, "non vogliono più investire sul lavoro e che potranno uscire prima - ha spiegato il professore bocconiano chiamato da Palazzo Chigi all'Inps - per andare verso il sistema pensionistico".

Dove trovare le risorse finanziarie per procedere con la riforma pensioni. Boeri ha più volte ribadito le proposte di abrogazione dei vitalizi dei parlamentari e consiglieri regionali e la riduzione delle pensioni alte calcolate solo con il sistema retributivo. Inoltre, "abbiamo anche proposto - ha detto il presidente dell'Inps ai microfoni di Radio 2 - di cambiare le pensioni dei sindacalisti che avevano - ha spiegato - regole molto vantaggiose per le loro pensioni" .

Reddito mimino garantito, l'Inps come M5s e la Fiom

Boeri rilancia anche la proposta del reddito minimo garantito, su cui ha annunciato battaglia nel corso dell'esame della legge di Stabilità 2016 il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Misura caldeggiata anche dalla Fiom Cgil di Maurizio Landini che il 21 novembre prossimo scenderà in piazza sulla riforma pensioni e il lavoro contro le politiche del Governo Renzi.

Il presidente dell'Inps ha ricordato che il reddito minimo garantito - o reddito "di cittadinanza" secondo la prosa dei grillini o "di dignità" secondo quella di Landini - esiste anche in paesi come l'America Latina e l'Africa oltre che in tutti i paesi dell'Unione Europea e ritiene "scandaloso" il fatto che ancora in Italia non sia stato previsto da nessun governo.

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