Non è la prima volta e molto probabilmente non sarà l'ultima volta che Papa Francesco dica la sua su lavoro e Pensioni. Mentre si continua a discutere di legge di Stabilità 2016 e riforma pensioni arrivano forti e determinate le parole del Pontefice che ha incontrato in piazza San Pietro quasi 23.000 fra impiegati e dirigenti dell'Istituto nazionale di previdenza sociale.

Papa Francesco: la pensione non va rinegoziata con aberranti estremismi

"Il vero riposo - ha detto il Papa - viene proprio dal lavoro.

Tu ti puoi riposare - ha spiegato - quando sei sicuro di avere un lavoro sicuro che ti dà dignità a te e alla tua famiglia. E tu ti puoi riposare quando nella vecchiaia sei sicuro - ha sottolineato il Pontefice - di avere la pensione che è un diritto". Chiaro il riferimento del Pontefice alle numerose difficoltà che stanno incontrando i lavoratori ad avere accesso alla pensioni, basta ricordare per esempio le vicende degli esodati e degli insegnanti della Quota 96 scuola ai quali sostanzialmente dalla legge Fornero è stato negato finora il diritto alla pensione, ma anche a chi non riesce a raggiungere i requisiti pensionistici e rimane disoccupato in età avanzata.

"La pensione - ha affermato - non va rinegoziata con aberranti estremismi". In questo caso il riferimento è all'età pensionabile troppo alta. "Non manchi a nessuno - è il messaggio - il diritto alla pensione". Le parole di Papa Francesco sul sistema previdenziale arrivano in un particolare momento sulla questione previdenziale, con polemiche e scontri, annunci e mancate promesse che continuano a generare confusione e a dare poco certezze ai lavoratori per l'accesso al trattamento pensionistico.

"Lavoro e pensione - ha ribadito il Santo Padre - sono collegati".

Barbagallo (Uil): le pensioni diritto sacrosanto, preghiamo con il Pontefice

"La pensione è un diritto sacrosanto e noi pregheremo per questo come dice Papa Francesco", ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, commentando con i giornalisti le parole del Pontefice. Intanto, a proposito di pensioni, novità in arrivo tra gli oltre 3.500 emendamenti alla legge di Stabilità 2016.

Diverse le proposte di modifiche al sistema previdenziale presentate da diversi gruppi parlamentari sia di maggioranza che d'opposizione. A parte miglioramenti e ritocchi agli interventi già previsti sul fronte pensionistico (estensione opzione donna, salvaguardia esodati, allargamento no tax area e pensione anticipata con la formula part-time) vengono proposte nuove e diverse soluzioni di flessibilità per l'uscita anticipata dal lavoro e l'accesso a nuove forme di prepensionamento, come del resto già indicato nella risoluzione di maggioranza alla nota di aggiornamento del Def.

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Ma non sarà facile che le proposte per la flessibilità in uscita possano trovare coperture finanziarie, quindi la soluzione potrebbe essere quella di approvare le proposte che si autofinanzino con le penalità sui trattamenti previdenziali o che comunque trovino risorse all'interno dello stesso sistema pensionistico. Soluzioni che certamente non risolverebbero del tutto il problema della rigidità della legge Fornero che dovrebbe essere invece "ammorbidita" il prossimo anno con la riforma pensioni organica e strutturale annunciata dal premier e leader del Pd Matteo Renzi.

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